Il Siracusa Calcio esce sconfitto dal “Massimino” di Catania, senza mordente e atteggiamento battagliero come aveva preannunciato alla vigilia il proprio allenatore Marco Turati
Quella del Siracusa è una prestazione opaca allo stadio “Massimino” di Catania che ha portato alla sconfitta finale in questo derby molto sentito dai tifosi. Un gioco che si concentra principalmente nella propria linea difensiva, con molteplici scarichi al portiere che potrebbero portare a pensare ad un gioco privo di idee o soluzioni, un gioco privo dello spirito battagliero.
Come nelle precedenti giornate, al Catania basta attendere nella propria metà campo, non lasciare spazi e approfittare degli errori che, puntualmente, fanno capolino nella formazione aretusea. In fase di costruzione si fatica a trovare qualche soluzione, vista l’assenza di movimento nella linea offensiva o la mancanza del numero adeguato di uomini in area quando si arriva al cross.
Lo dimostrano i dati: nonostante il 58% del possesso palla il Siracusa non tira mai nello specchio a differenza dei padroni di casa che riescono a centrarlo per ben 5 volte. Serve un cambio passo a questo Siracusa, le giornate passano ed i punti a disposizione per la salvezza diventano sempre meno.


