È finalmente arrivata la notizia che l’intera piazza gialloblù attendeva con il fiato sospeso: la Juve Stabia può tirare un enorme sospiro di sollievo.
Dopo settimane cariche di timori e incertezze legati alle indagini, la Procura Federale sportiva ha deciso di non procedere con alcun processo a carico del club.
Secondo le indiscrezioni di Tuttosport, la Procura della Repubblica ha scelto il silenzio nei confronti della Procura Federale, una mossa che, di fatto, chiude il caso sportivo per il club in questione.
La mancata trasmissione di documenti dalla giustizia ordinaria a quella sportiva rappresenta un punto di svolta cruciale per la società. Non avendo ricevuto alcun fascicolo o atto, la Procura Federale si trova nell’impossibilità di procedere con indagini e, conseguentemente, di infliggere sanzioni.
Questo “silenzio” è letto come una vera e propria sentenza di assoluzione preventiva sul piano sportivo. Nonostante la giustizia ordinaria mantenga aperta l’inchiesta per accertare eventuali infiltrazioni mafiose pregresse, per quanto riguarda le conseguenze immediate su classifica e gestione sportiva, la questione è considerata chiusa.
Il mancato invio degli atti suggerisce inoltre che la posizione della vecchia amministrazione, nel peggiore dei casi, potrebbe configurare un rischio limitato al solo “omesso controllo”.
Questa è una fattispecie che, pur rilevante, non ha ricadute dirette e punitive sull’attuale assetto sportivo del club, né, cosa fondamentale, sulla classifica. I tifosi e la dirigenza possono tirare un sospiro di sollievo: la squadra sembra aver superato l’ostacolo più grande sul fronte della giustizia sportiva.


