Srečko Katanec (Lubiana, 16 luglio 1963) è una figura emblematica del calcio sloveno e internazionale, noto per la sua carriera di successo come centrocampista e, successivamente, come allenatore. Di origini croate, Katanec si è imposto come uno dei pilastri della leggendaria Sampdoria di Vujadin Boškov.
Katanec ha iniziato il suo percorso calcistico a soli 7 anni nell’NK Lubiana. Dopo il trasferimento all’Olimpia Lubiana nel 1981, la sua carriera decollò con il passaggio alla Dinamo Zagabria (1985) e, l’anno dopo, al Partizan, con cui conquistò il campionato jugoslavo nel 1987.
Nel 1988, il talento sloveno approdò in Germania, unendosi allo Stoccarda. La sua esperienza tedesca fu subito significativa, culminando con la partecipazione alla finale della Coppa UEFA 1988-1989, persa contro il Napoli.
La svolta della sua carriera avvenne nella stagione 1989-1990, quando fu acquistato dalla Sampdoria per 3,325 miliardi di lire. Katanec divenne rapidamente un elemento cruciale della squadra ligure, contribuendo alla conquista della Coppa delle Coppe 1989-1990.
Il periodo d’oro a Genova, sotto la guida di Vujadin Boškov, lo vide tra i protagonisti assoluti:
- Scudetto 1990-1991: Il primo e storico titolo di Campione d’Italia per la Sampdoria.
- Coppa Italia 1994: L’ultima vittoria del trofeo nella sua carriera blucerchiata.
- Finale di Coppa dei Campioni 1991-1992: Nonostante la sconfitta, Katanec fu in campo nell’epica finale di Wembley.
Katanec militò nella Sampdoria fino al 1994. Al termine del contratto, a 31 anni, decise di ritirarsi dal calcio giocato.
La Carriera in Nazionale
Prima dell’indipendenza del suo paese, Srečko Katanec ha rappresentato la nazionale jugoslava in importanti tornei internazionali:
- Campionato d’Europa 1984
- Olimpiadi di Los Angeles 1984
- Campionato del Mondo 1990
Nel suo ultimo anno di attività, ha avuto l’onore di vestire la maglia della neonata nazionale slovena, collezionando 5 presenze prima del ritiro.
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