Tomáš Skuhravý, attaccante ceco (ex cecoslovacco) nato il 7 settembre 1965, è una delle leggende più amate e prolifiche della storia del Genoa. Dopo aver incantato i tifosi con la sua possanza fisica e la sua capacità realizzativa, oggi detiene un record che resiste da anni: quello di miglior marcatore del Grifone in Serie A dall’istituzione del girone unico, con 57 reti.
La carriera professionistica di Skuhravý iniziò allo Sparta Praga nel 1982. La svolta per il calcio italiano arrivò dopo i Mondiali di Italia ’90, in cui si mise in luce con la maglia della Cecoslovacchia. Il Genoa si assicurò le sue prestazioni, superando la concorrenza del Torino.
A Marassi, il gigante ceco formò una delle coppie d’attacco più efficaci e complementari del campionato: la sua forza fisica e il suo gioco aereo si sposarono perfettamente con la rapidità e la fantasia del compagno di reparto, l’uruguaiano Carlos Aguilera.
Nella stagione 1990-1991, la coppia Skuhravý-Aguilera fu devastante, realizzando 15 gol a testa in campionato. Le loro reti furono fondamentali per condurre i rossoblù a uno storico quarto posto finale in Serie A.
L’impronta di Skuhravý si fece sentire anche in Europa: nella successiva Coppa UEFA 1991-1992, che vide il Genoa arrivare fino in semifinale, il ceco siglò 3 gol. Decisiva fu in particolare la doppietta contro il Real Oviedo nel trentaduesimo di finale, che permise al Grifone di ribaltare il risultato dell’andata e passare il turno.
Nonostante la retrocessione in Serie B del 1995, Skuhravý rimase inizialmente con il Genoa per alcune partite del campionato cadetto, prima di trasferirsi allo Sporting Lisbona a dicembre (esperienza breve, con sole quattro presenze).
Il suo desiderio di tornare nel capoluogo ligure rimase inespresso, e dopo una breve parentesi in patria con il Viktoria Žižkov, l’attaccante fu costretto a un ritiro prematuro a soli 32 anni a causa di un grave infortunio al ginocchio destro.
Nonostante la conclusione amara, la sua eredità resta intatta: Tomáš Skuhravý sarà per sempre ricordato come il bomber che ha dominato le aree di rigore e fissato il record di gol in massima serie per il Grifone.
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