Il Grinch è il protagonista del film, una creatura dal pelo verde e dal cuore “due volte più piccolo del normale” che disprezza profondamente il Natale e gli abitanti di Chinonsò (i Nonsochi).
Le sue origini rivelano che l’odio per il Natale è nato da una profonda umiliazione subita a scuola: i suoi compagni di classe lo derisero quando tentò di radersi. Da quel momento, ha scelto di vivere come un eremita sul Monte Briciolaio, in una caverna che ha ingegnosamente arredato con mobili e macchinari riciclati o prelevati dal vicino immondezzaio.
Dopo l’episodio traumatico, il Grinch è diventato burbero, irascibile, egoista, subdolo e misantropo. Si vendica della comunità di Chinonsò facendo scherzi dannosi, usati come sfogo per la sua rabbia. Nonostante la sua crudeltà apparente, è anche profondamente insicuro, vedendosi come un mostro da odiare a causa del suo aspetto e della sua natura. Tuttavia, il salvataggio di Cindy nella loro prima interazione suggerisce una bontà interiore nascosta, affiancata da un carattere burlone e un grande senso dell’umorismo che sfocia spesso nella follia.
Le sue capacità sono fuori dal comune:
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Fisiche: Possiede forza, resistenza, riflessi e agilità sovrumane.
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Alimentari: È in grado di mangiare oggetti non commestibili (come bottiglie di vetro e frutti andati a male).
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Intellettuali: È incredibilmente intelligente, furbo e un geniale inventore. Le sue creazioni – la tromba decorata per Martha, i macchinari della caverna e la slitta a motore per volare – ne sono la prova.
La Redenzione
Alla fine della storia, il Grinch comprende il vero significato del Natale e si redime. Decide di restituire tutti i regali rubati e si unisce alla comunità di Chinonsò per celebrare le feste, ritrovando la sua bontà perduta.


