Il migliore


Tra i tanti film del grande attore e regista Robert Redford, recentemente scomparso, Il migliore rappresenta bene la forza della sua personalità.
Il film può essere considerato una fiaba sportiva, nella quale Robert Redford interpreta l’eroe del baseball, una sceneggiatura che mette splendidamente assieme mito, nostalgia e spettacolo della realtà americana.

Il film fu un grande successo popolare, che confermò il richiamo del grande attore presso un vasto pubblico, offrendo immagini visive molto potenti. La scena dello stadio illuminato rende in modo magnifico l’idea dell’atleta come figura quasi mitologica negli Stati Uniti e non solo.

L’impegno civile e ambientale

Robert Redford nacque il 18 agosto 1936 a Santa Monica, nello stato statunitense della California. Oltre l’immenso lavoro nel settore cinematografico, la vita di Redford è caratterizzata dal suo grande impegno a favore della causa ambientalista.

Infatti ha collaborato per oltre mezzo secolo con il Natural Resources Defense Council, si è battuto fortemente contro le trivellazioni e l’inquinamento e ha promosso attivamente lo sviluppo delle energie rinnovabili. È stato uno dei primi attori hollywoodiani a parlare pubblicamente di cambiamenti climatici, addirittura prima che diventasse un tema centrale nel dibattito politico.

Il Sundance Institute e il cinema impegnato

Con il Sundance Institute, fondato nel 1981, ha lanciato carriere cinematografiche, ma soprattutto ha creato uno spazio di confronto culturale sulle emergenze globali, dando visibilità a film indipendenti che trattano di diritti umani e tutela della natura.

Nel 1975 interpretò I tre giorni del Condor, dove Redford veste i panni di un analista della CIA che scopre complotti interni all’agenzia di spionaggio. Il film riflette, in epoca post Watergate, la sfiducia verso le istituzioni e le derive oscure del potere.

Da questo punto di vista Tutti gli uomini del presidente (1976) è un’opera ancora più significativa sullo scandalo Watergate: Redford recita accanto a Dustin Hoffman, rappresentando al meglio l’importanza della libertà di stampa.

Regista e attore pluripremiato

Redford ha affrontato temi politici anche come regista. Il suo esordio, Gente comune (1980), ottenne ben quattro premi Oscar, raccontando il dramma della fragilità emotiva della famiglia americana e criticando il modello imposto dalla middle class.

Sempre nel 1980 fu protagonista di Brubaker, film sul sistema carcerario americano, ispirato a una storia vera. Solo nel 2007 tornò esplicitamente alla politica con Leoni per agnelli, in cui interpreta un professore universitario per riflettere sull’America post 11 settembre.

Orientamento politico e battaglie culturali

Robert Redford non ha mai nascosto il suo orientamento politico, sostenendo apertamente il Partito Democratico, soprattutto nelle campagne di Barack Obama e Hillary Clinton, e criticando duramente le amministrazioni di George W. Bush e Donald Trump.

Le sue accuse riguardavano soprattutto le questioni ambientali. Al tempo stesso, ha appoggiato anche candidati repubblicani, mantenendo indipendenza di giudizio e puntando alla convergenza sugli obiettivi.

Negli anni ’90 si oppose al taglio dei fondi alle arti, sostenne la difesa delle terre pubbliche nello Utah e, nel 2015, sorprese l’opinione pubblica con un commento positivo sull’irruzione politica di Donald Trump, che poi però definì un “lutto” dopo la delusione della sua presidenza.

Cinema e provocazione

Redford può essere considerato un provocatore per le sue storie, che interrogano il potere e l’etica del giornalismo, come in Quiz Show. Nei primi anni 2000 acquistò da Gianni Minà i diritti dei diari del giovane Che Guevara per un progetto cinematografico.

Vita privata e tragedie familiari

Nel 1958 sposò Lola Van Wagenen, con la quale ebbe quattro figli. Nel 1959 perse il primogenito Scott, un dolore che lo segnò profondamente. La figlia Shauna (1960) è una pittrice affermata, mentre James (1962-2020) trovò nel cinema documentario la sua vocazione, nonostante gravi problemi di salute. La figlia più giovane, Amy (1970), ha intrapreso la carriera di attrice.

Dopo il divorzio da Lola, avvenuto nel 1985, Redford si è risposato nel 2009 con la pittrice tedesca Sibylle Szaggars.

Legami con l’Italia e riconoscimenti

Oltre all’amicizia con Gianni Minà, Redford ricevette nel 2017 il Leone d’Oro alla carriera al Festival di Venezia, insieme a Jane Fonda. Nel corso della sua vita ottenne due Oscar, un Leone d’Oro e decine di premi internazionali.

L’eredità del “migliore”

Robert Redford ha saputo simboleggiare un’idea di cinema etico e impegnato, capace di dialogare con la società. La sua eredità continuerà a influenzare generazioni di attori, che dovranno imparare ad essere artisti, attivisti e idealisti.

Come ricordava Ricciotto Canudo, il cinema resta la settima arte: quella dei sognatori, che unisce immagine, movimento e narrazione.

Vota qui — Miglior calciatore 2025

LEGGI ANCHE

Carrarese-Sudtirol 0-0. Finisce in parità al Dei Marmi

Finisce in parità la,sfida del Dei Merm tira Carrarese e Sudtirol, con forse i padroni di casa che ai punti avrebbero meritato la vittoria....

Calciomercato Manuel Guillari a casa Angri

Calciomercato a casa Angri la società annuncia un nuovo colpo in entrata. Il comunicato stampa ufficiale: L’U.S. Angri 1927 comunica di aver raggiunto l’accordo per...

spot_img
Castellammare di Stabia (NA)
081 874 42 06 - 347 132 66 64
spot_img

ULTIME NOTIZIE

PUBBLICITA