Castellammare di Stabia entra ufficialmente nel circuito del Mercato della Terra di Slow Food, con un appuntamento fisso dedicato ai sapori autentici e alle produzioni locali. L’iniziativa nasce da un accordo tra l’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Luigi Vicinanza, e la Condotta Slow Food Costiera Sorrentina-Capri, che curerà l’organizzazione nella cornice della Villa Comunale.
Avvio e calendario
Il primo appuntamento è in programma domenica 21 dicembre, dalle 8.30 alle 14.00. Il mercato tornerà ogni terza domenica del mese fino alla fine del 2026, con un doppio appuntamento in occasione della festività di San Catello, domenica 18 e lunedì 19 gennaio 2026.
Spesa dai produttori
In Villa Comunale sarà possibile fare la spesa direttamente dai piccoli produttori stabiesi, sorrentini e provenienti da tutta la Campania, con prodotti freschi, genuini e locali, nel segno della filiera corta e della qualità.
Laboratori del gusto
Nel corso della mattinata sono previsti laboratori del gusto. Alle ore 11:00 si terrà il Laboratorio “Slow Food Educa”, dedicato al miele, ingrediente simbolo delle feste. A guidare l’incontro sarà l’agronoma di Slow Food Alessandra Balduccini, che accompagnerà i partecipanti alla scoperta dell’origine dei dolci natalizi e del mondo delle api.
Chef e tradizioni
Lo chef Andrea Di Martino (Taverna Mafalda) condurrà un percorso tra curiosità, miti e tradizioni della tavola delle feste, fino alla guarnizione e degustazione di un dolce natalizio impreziosito dal miele all’arancia di Sorrento.
Il cuore dell’alveare
Con l’apicoltore sorrentino Nello D’Esposito sarà possibile conoscere il lavoro delle api, esplorare il cuore di un alveare e scoprire il miele come filo d’oro che unisce natura, cucina e tradizione natalizia.
Musica e solidarietà
A chiudere la mattinata, il coro di Natale dei ragazzi dell’Associazione Mousikè, impegnata nella valorizzazione delle tradizioni musicali, con i canti tipici della festa. Durante l’evento sarà visitabile anche la mostra dei disegni dei bambini di Gaza, realizzati nell’ambito del progetto “Heart for Gaza” (in collaborazione con ManiTese), testimonianza di speranza e condivisione.
La degustazione è libera e aperta a tutti, fino a esaurimento posti.


