I dati relativi al 2025 mostrano un quadro solo parzialmente confortante. Le aggressioni al personale sanitario restano una piaga tutt’altro che risolta: nell’ultimo anno sono stati registrati 64 episodi, di cui 16 nell’area della Asl Napoli 2 Nord e 48 nella Asl Napoli 1. Numeri in discesa rispetto ai 74 casi del 2024, ai 62 del 2023 e ai 68 e 66 del 2022 e 2021 (questi ultimi riferiti esclusivamente alla Asl Napoli 1), ma che non bastano a far abbassare la guardia.
Monitoraggio quotidiano
Il conteggio nasce dal lavoro costante della pagina Facebook “Nessuno Tocchi Ippocrate”, curata da Manuel Ruggiero, medico del 118 e sindacalista. La piattaforma raccoglie ogni giorno segnalazioni provenienti soprattutto dai territori delle due Asl napoletane, diventando negli anni una delle principali fonti di monitoraggio indipendente del fenomeno.
Misure ancora insufficienti
Nonostante un lieve calo, la riduzione non è così marcata come ci si poteva aspettare dopo l’introduzione, nel 2024, dei drappelli di polizia nei principali ospedali “di frontiera” – Castellammare di Stabia, Santobono, San Paolo, Ospedale del Mare, Pellegrini e Giugliano – e l’inasprimento delle pene con l’arresto in flagranza differita quando l’aggressione viene ripresa da telecamere. I camici bianchi restano esposti e chiedono interventi strutturali, non solo repressivi: servono più formazione, più prevenzione e un lavoro educativo che coinvolga scuole, parrocchie e famiglie.
Pellegrini sotto pressione
L’ospedale Pellegrini si conferma, anche per il 2025, il presidio più colpito. Nonostante la presenza costante del drappello di polizia, il pronto soccorso del centro storico continua a essere teatro di numerose aggressioni, segnale di un disagio radicato e non ancora adeguatamente arginato.


