Napoli si conferma la città più economica del Paese, secondo l’ultima indagine condotta dal Codacons sui prezzi di beni e servizi nelle principali aree urbane italiane. Nel capoluogo campano il paniere medio raggiunge i 368 euro, una cifra nettamente inferiore ai quasi 600 euro di Milano, con un divario che supera il 60% e che mette nuovamente in evidenza la distanza tra Nord e Sud sul fronte del costo della vita.
Il confronto con le altre città
Milano resta la città più cara, seguita da Aosta e Bolzano, mentre Napoli guida la classifica delle città più convenienti, davanti a Palermo e Catanzaro. L’analisi non riguarda solo la spesa alimentare, ma un insieme ampio di servizi quotidiani, dal dentista al parrucchiere, fino a lavanderie e autolavaggi.
Carrello della spesa più leggero
Anche concentrandosi esclusivamente sul costo degli alimenti, Napoli mantiene una posizione favorevole: il carrello tipo costa in media 168 euro, un dato inferiore a molte città del Mezzogiorno come Bari e molto lontano dai valori di Bolzano, dove la stessa spesa supera i 220 euro.
Servizi low cost
La convenienza emerge in modo ancora più evidente nei servizi alla persona. Un’otturazione dentistica costa in media 70 euro, tra i prezzi più bassi d’Italia. Una messa in piega resta sotto i 13 euro e un taglio donna non supera i 15 euro, cifre impossibili da trovare nelle città più care, dove gli stessi servizi arrivano anche al doppio.
Rincari all’orizzonte
Il quadro positivo, però, non è esente da criticità. Dal 1° gennaio sono scattati aumenti su carburanti, polizze assicurative e pedaggi, che incideranno anche sui bilanci delle famiglie campane. Secondo Confesercenti Campania, il peso annuo per persona potrebbe variare tra 300 e 500 euro, con effetti ancora più rilevanti per le imprese dei trasporti.


