La Commissione Europea ha avviato una nuova procedura di infrazione contro l’Italia per il superamento dei limiti di particolato atmosferico (PM10) in alcune città, tra cui Napoli e Palermo. Da Palazzo San Giacomo arriva una reazione immediata: il Comune ribadisce la centralità della lotta allo smog e illustra una serie di misure già messe in campo per migliorare la qualità dell’aria.
Santagada: “La salute dei cittadini è un diritto non negoziabile”
«Apprendiamo con la dovuta attenzione la notifica della nuova procedura di infrazione da parte della Commissione Europea per il superamento dei limiti di particolato atmosferico a Napoli», ha dichiarato l’assessore comunale alla Salute e al Verde, Vincenzo Santagada. L’assessore ha poi aggiunto: «La salute dei cittadini è un diritto non negoziabile, e l’aria pulita ne è il presupposto fondamentale. L’emergenza ambientale deve restare in cima alle priorità dell’amministrazione».
Il piano del Comune
Il Comune di Napoli, attraverso una nota ufficiale, fa sapere di aver già avviato interventi concreti e integrati per ridurre le emissioni e rispettare i parametri europei.
Tra le misure principali:
- Potenziamento del trasporto pubblico locale, con investimenti per aumentare frequenze e capillarità di autobus, metropolitane e funicolari;
- Incentivi all’uso di mezzi elettrici e a basse emissioni, per scoraggiare l’uso delle auto private;
- Piano di rimboschimento urbano, con nuove piantumazioni e cura del patrimonio verde esistente, considerato “la strategia più naturale ed efficace per assorbire CO₂ e particolato”.
ZTL e isole pedonali: verso una mobilità più sostenibile
Una parte importante del piano riguarda la mobilità dolce. Il Comune spiega di voler estendere le Zone a Traffico Limitato (ZTL) e creare nuove aree pedonali, con l’obiettivo di ridurre strutturalmente il traffico veicolare nelle zone più sensibili della città. «Privilegiare pedoni e ciclisti è un passo essenziale verso una città più vivibile», sottolinea la nota.
Limitazioni al traffico: stop ai diesel fino a Euro 5
In attuazione del Piano regionale per la qualità dell’aria, Napoli ha introdotto limitazioni alla circolazione veicolarevalide fino al 31 marzo 2026.
Le restrizioni, in vigore dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 18:30, prevedono:
- Stop a tutte le autovetture e veicoli commerciali Euro 0 ed Euro 1;
- Stop a tutte le autovetture diesel e ai veicoli commerciali diesel (categorie N1, N2, N3) fino a Euro 5;
- Divieto di circolazione anche per motoveicoli e ciclomotori fino a Euro 2.
Controlli su emissioni industriali e domestiche
Oltre alle restrizioni sul traffico, l’amministrazione partenopea ha rafforzato i controlli sulle fonti di inquinamento non veicolare, comprese le emissioni derivanti dal riscaldamento domestico e da attività industriali abusive. L’obiettivo è garantire un approccio integrato, in linea con le direttive europee.


