È stato presentato questa mattina, al Teatro Tasso di Sorrento, il progetto per la creazione di un grande distretto culturale che abbracci la penisola sorrentina e l’area vesuviana, includendo realtà come Castellammare di Stabia, Pompei ed Ercolano. Un’iniziativa ambiziosa che mira a valorizzare e promuovere il patrimonio storico, culturale e paesaggistico di uno dei territori più ricchi del Mediterraneo.
L’obiettivo: sinergie per lo sviluppo
Durante il convegno “Archeologia, cultura, turismo e sviluppo: un futuro da scrivere con la forza delle sinergie”, organizzato dal quotidiano Metropolis con il supporto del Comune di Sorrento e della Fondazione Sorrento, è stato siglato un patto tra istituzioni, imprenditori e professionisti per promuovere una visione condivisa del territorio e stimolare progettualità comuni.
Interventi e visioni per il territorio
Tra gli ospiti, l’assessore regionale al Turismo Felice Casucci, il vicepresidente della Città Metropolitana Giuseppe Cirillo, il direttore del Parco Archeologico di Pompei Gabriel Zuchtriegel e altri rappresentanti di ordini professionali e fondazioni. Il dibattito ha coinvolto anche sindaci e amministratori di Torre Annunziata, Pompei, Castellammare, Boscoreale e Sorrento.
Il messaggio del sindaco Coppola
Il sindaco di Sorrento, Massimo Coppola, ha sottolineato l’importanza di costruire una rete intercomunale fondata su cooperazione e progettazione condivisa in ambito culturale, sociale, turistico e ambientale. Ha inoltre illustrato le numerose opere già avviate, tra cui il recupero delle Antiche Mura, il Parco agricolo della Regina Giovanna e il progetto per i Cisternoni romani.
Una rete culturale diffusa e partecipata
L’obiettivo è dar vita a un vero e proprio “centro culturale diffuso”, con sedi nei vari Comuni, dedicato anche alla formazione e all’informazione. Un ruolo centrale sarà affidato ai giovani, con la volontà di coinvolgerli attivamente nel racconto e nella valorizzazione delle radici del territorio.


