POMPEI – In Piazza Bartolo Longo il grido silenzioso di cittadini e associazioni: “La pace va costruita”
Insieme per la pace: il Comitato Azzurro Pompei promuove un flash mob pro Gaza
In un momento storico segnato da conflitti incessanti e da una crisi umanitaria che dilania la Striscia di Gaza, Pompei sceglie la strada dell’impegno civile e della solidarietà. Questa mattina, in Piazza Bartolo Longo, si è svolto un flash mob promosso dal Comitato Azzurro Pompei, un’iniziativa semplice, ma potente, per dare voce a chi non ne ha più.
A unirsi all’appello per la pace, diverse realtà associative del territorio: la Pro Loco La Bussola della Cultura di Scafati, la Pro Loco Poggiomarino APS, la Pro Loco Pompei Today, l’Associazione Pompei Lab, l’A.N.P.I. di Angri e La Voce di Maria di Poggiomarino. Presenze diverse ma unite dallo stesso intento: non voltare le spalle al dolore.
“Siamo qui non per protestare, ma per testimoniare la nostra vicinanza, la nostra solidarietà, il nostro desiderio di pace tra i popoli. La pace non va implorata, va costruita” – hanno dichiarato i rappresentanti del Comitato Azzurro Pompei.
Un messaggio chiaro, lontano da frastuoni, ma intriso di umanità, consapevolezza e responsabilità. Il flash mob ha rappresentato un momento di raccoglimento e riflessione in un contesto internazionale che continua a macchiarsi di sangue e silenzio. Gaza resta oggi uno dei simboli più crudi dell’ingiustizia globale e da Pompei parte un gesto simbolico, un piccolo “mattoncino” di speranza.

Insieme per la pace, insieme per la giustizia
“Questo è solo l’inizio. Abbiamo intenzione di promuovere ulteriori flash mob. Per ogni vita spezzata continueremo a farci sentire. Insieme per la pace. Insieme per la giustizia” – ha affermato Domenico Todisco, presidente del Comitato Azzurro Pompei.
L’iniziativa si inserisce nel solco di un impegno più ampio del Comitato, da anni attivo nel sostegno alle famiglie più fragili del territorio e nella sensibilizzazione su temi di giustizia sociale e diritti umani, inclusa la lotta contro la violenza sulle donne.
In un tempo in cui l’indifferenza rischia di farsi regola, un piccolo gruppo di cittadini ha scelto di non restare in silenzio per accendere una scintilla: quella dell’empatia, della partecipazione, della speranza concreta che qualcosa possa ancora cambiare.


