Nonostante i miglioramenti, la Campania resta la regione italiana con la speranza di vita più bassa: nel 2024 si attesta a 79,7 anni per gli uomini e 83,8 per le donne. È quanto emerge dagli ultimi dati Istat, in un contesto nazionale segnato da un progressivo invecchiamento della popolazione e da un aumento strutturale dei decessi.
Fecondità in calo, ma sopra la media
La Campania si colloca al terzo posto tra le regioni italiane per tasso di fecondità, con una media di 1,26 figli per donna, in lieve calo rispetto all’anno precedente (1,29). Solo Trentino-Alto Adige e Sicilia fanno meglio, pur registrando anch’essi un declino. Nelle regioni del Sud, inoltre, le madri tendono a essere più giovani.
Migrazioni interne e spopolamento
Il Mezzogiorno continua a perdere abitanti per effetto dei trasferimenti interni. La Campania registra un saldo migratorio negativo (-3,3 per mille), anche se meno critico rispetto ad altre regioni come Basilicata e Calabria.
Popolazione attiva al top
Un dato positivo arriva dal mercato del lavoro: la Campania è la regione con la più alta quota di popolazione in età attiva (65,3%), seguita da Lazio e Lombardia.