Scafati – Si è conclusa, presso il Centro Commerciale Plaza, con un entusiasmo travolgente, la prima edizione dello Street Book Festival – “Libri e non solo…”, la rassegna culturale promossa dalla Pro Loco Scafati – La Bussola della Cultura che ha saputo trasformare la città in un laboratorio vivo di idee, emozioni e bellezza condivisa. Un successo che va ben oltre i numeri e che racconta una storia di rinascita: quella di una comunità che riscopre nella cultura uno strumento di emancipazione, partecipazione e riqualificazione urbana.
Piazzetta Sansone, da luogo dimenticato a simbolo di rinascita
Per troppo tempo abbandonata all’incuria e al degrado, Piazzetta Sansone, nel cuore del centro storico, è tornata a vivere come spazio d’incontro e riflessione grazie alla visione della Pro Loco.
Eventi, allestimenti, musica, degustazioni e parole hanno restituito al suggestivo largo un’anima nuova, rendendolo un presidio culturale dove la bellezza è tornata ad essere protagonista.

Lo Street Book Festival ha portato i visitatori a compiere un viaggio ideale nel tempo e nelle emozioni:
– Carlo Avvisati ha aperto la rassegna con un affascinante tuffo nella Pompei antica del I secolo d.C.;
– Gaetanina Longobardi ha condotto il pubblico nel misterioso Medioevo con “La Certosa Abbandonata” tra dame, cavalieri e antichi intrighi;
– Maria Pia Nocerino con “Spire” ha riportato tutti nella contemporaneità, raccontando con delicatezza la forza delle donne e la resilienza del quotidiano.
Tre incontri, tre epoche, un solo filo conduttore: il potere delle storie di unire e risvegliare le coscienze.

Scafati, gran finale nel segno delle radici popolari
La chiusura della rassegna, dedicata alla tammurriata, è stata una festa di suoni, tradizioni e identità. Protagonisti della serata: Francesco Fabiano (presidente dell’Oratorio S. Maria dei Bagni), Laura Noviello (archeologa musicale), Antonella Di Palma (assessore alla cultura), Francesca Nappo (costumista teatrale) e Adriana Minella (consigliere nazionale UNPLI).
Non sono mancati gli storici tammorrai di “A Paranza ro Lion”, mentre il gusto autentico è arrivato con le creazioni di Do Re Si Mangia, di Maria Angela Bisogno e con i rinomati liquori di Nastro Liquori. Un trionfo di sapori e tradizione che ha reso la serata un’esperienza multisensoriale.

Una bussola che guida verso la cultura e verso una già attesa secoda edizione
“Abbiamo creduto nel potere dei libri e della cultura come strumenti di riscatto e di rinascita – sottolineano i membri della Pro Loco – perché la cultura appartiene a tutti e tutti devono poterne godere. Un ringraziamento speciale ai soci, ai volontari e a tutti coloro che hanno contribuito a realizzare un sogno che, oggi, è realtà”.
Con un bilancio più che positivo, La Bussola della Cultura guarda già al futuro. Lo Street Book Festival ha lasciato il segno e le premesse per la seconda edizione sono già scritte. Scafati ha ritrovato la sua voce e la cultura è tornata ad essere la sua bussola.


