Consigli su come pescare le telline e altri piccoli molluschi


Pescare telline e altri piccoli molluschi è un’attività affascinante e rilassante, che permette di trascorrere del tempo a contatto con la natura e di raccogliere frutti del mare genuini. Tra i più famosi ovviamente ci sono le telline, la cozza (qui qualche consiglio utile su come cucinarla), i lupini e così via. Tuttavia, per farlo in modo responsabile e con buoni risultati, è importante seguire alcune regole e tecniche specifiche. Ecco una guida pratica per aiutarti.

I primi consigli per iniziare

Le telline si trovano principalmente sulla battigia, nei primi strati di sabbia vicino alla riva. I momenti migliori per pescarle sono durante la bassa marea, quando il mare si ritira e rende più semplice accedere ai fondali. Consulta le tabelle delle maree per programmare la tua uscita e considera le ore serali o mattutine, quando le spiagge sono meno affollate e l’acqua è più tranquilla.

Per pescare le telline non serve attrezzatura complessa. Gli strumenti principali sono:

  • Il rastrello da spiaggia: uno strumento con denti metallici o in plastica, utile per smuovere la sabbia e individuare i molluschi.
  • Un setaccio o rete da tellinaro: per filtrare la sabbia e raccogliere solo le telline.
  • Un secchio o una borsa a rete: per conservare il pescato.

Evita strumenti aggressivi o non consentiti, che potrebbero danneggiare l’ecosistema.

La tecnica di raccolta a è semplice ma richiede attenzione. Scava delicatamente nella sabbia vicino alla battigia, dove le onde si infrangono. Muovi il rastrello o le mani con movimenti lenti per non disturbare troppo l’ambiente circostante. Una volta trovate le telline, raccoglile con cura, controllando che rispettino le dimensioni minime. Se trovi esemplari troppo piccoli, rimettili in acqua per favorire il ripopolamento.

Rispetto per l’Ambiente e consumo

Pescare i molluschi non significa saccheggiare il mare. Raccogli solo la quantità necessaria per il consumo personale e rispetta l’habitat marino. Evita di scavare in zone protette o dove la vegetazione subacquea è particolarmente delicata. Inoltre, non abbandonare rifiuti sulla spiaggia.

Oltre alle telline, potresti trovare vongole, lupini e cannolicchi. Anche in questo caso, è importante conoscere le specificità di ciascuna specie, come le zone in cui vivono e le dimensioni legali. I cannolicchi, per esempio, si trovano spesso in tubi verticali nella sabbia e possono essere raccolti con un piccolo strumento a ventosa.

Una volta raccolte, le telline vanno lavate accuratamente per eliminare la sabbia. Lasciale in acqua salata per qualche ora affinché rilascino eventuali impurità. A questo link trovi la guida per spurgarle al meglio. Sono perfette per preparare piatti semplici e gustosi, come gli spaghetti alle telline o le zuppe di mare.

Prima di iniziare a pescare, assicurati inoltre di essere a conoscenza delle leggi locali. In molte regioni, la pesca delle telline è regolamentata per proteggere l’ecosistema marino. Verifica se è necessaria un’autorizzazione, quali sono le quantità massime consentite e i periodi in cui è vietata la raccolta. Inoltre, presta attenzione alle dimensioni minime: per esempio, in Italia, le telline devono avere un diametro di almeno 2,5 cm per essere raccolte legalmente.

 

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