Questo progetto, Librerie in itinere, vuole essere il tentativo di creare un movimento di controtendenza rispetto al sentire dell’attuale società, appesantita da continue ed ossessionanti visioni di qualsivoglia cibo.
Il mondo culinario odierno
Costantemente, ormai, gran parte dello spazio comunicativo ed editoriale è dedicato alla cucina, ma ad una cucina che, molto spesso, non sa di cultura e che non educa il pubblico alla gastronomia, cioè a quell’arte, medievale per nascita (cfr. Le Goff, Il corpo nel medioevo), del mangiar bene ed in modo consapevole.
I social, infatti, propongono un modello di cucina obesa, che sazi, poco importa con cosa, in modo osceno e insalubre. Non vogliamo essere dei moralizzatori o demonizzare gli atteggiamenti di chi, magari dopo una giornata o una settimana di lavoro pesante, vuole concedersi il piacere che reputa più consono.
Né tantomeno vogliamo generalizzare dal momento che di contenuti validi, di creators ve ne sono e lo stesso giornale dove scriviamo ha in attivo il progetto Viaggio e mangio, che è una proposta gastronomica.
Ma riteniamo che uno spazio debba essere creato anche per invogliare alla cultura, dando, al contempo, un supporto a quelle attività che stanno scomparendo, nonostante un’eroica resistenza, di fronte a questo trionfante mondo culinario-turistico, sempre proteso al facile ventre, il cui ultimo fine è il breve piacere.
L’importanza della cultura
Ma quanto è più gustoso il cibo condito dalla storia, dall’antropologia e dalla geografia! Questi complessi ingredienti e molti atri ancora costituiscono la cultura, la quale non interessa solo la cucina, ma il mondo intero.
E quante più possibilità ci sono di comprendere maggiormente il mondo con la cultura? È un discorso, come si vede, che si allarga a tutto ciò che viviamo perché la storia, elemento primo della cultura, investe ogni cosa umana e non: c’è, infatti, una storia della medicina, una della filosofia, una delle rocce, un’altra degli animali e dei fossili, un’altra ancora dell’universo e così via.
Pertanto, in un momento in cui stiamo attraversando le turbolenze della storia contemporanea, c’è bisogno di ancor più cultura, per lo più storica, per comprendere ciò che accade intorno a noi e per prevedere, con la cosiddetta “storia ottativa”, le linee di tendenza future.
L’intenzione
Il proposito del progetto Librerie in itinere, affiancato da quello de La biblioteca, è, pertanto, questo: consigliare le librerie non comuni con libri non comuni e con proprietari non comuni, conosciuti durante i nostri viaggi, affinché si sparga la voce, si faccia rumore e ci si salvi da un degrado inetto ed imbelle nel pensiero.

