Castellammare di Stabia – Un viaggio tra poesia, musica, ricordi e riflessioni quello che Rocco Papaleo ha regalato al pubblico del Teatro Karol, dove, nell’ambito della rassegna “Platealmente – Dal libro alla scena” a cura di Casa del Contemporaneo, ha presentato il suo ultimo libro Perdere tempo mi viene facile – Autobiografia musicata di un meridionale in libera uscita (Mondadori).
La serata, condotta da Pierluigi Fiorenza ed Eliana Bianco, ha visto l’attore, regista, musicista, sceneggiatore e scrittore lucano spaziare tra aneddoti personali e momenti di pura poesia. Dai suoi racconti sono emerse immagini vivide della sua infanzia, come la frittata preparata dalla madre e lasciata “sponzare” nel pane, un gesto semplice, ma carico di magia. E poi la musica, il teatro, la sua Basilicata.
La frittata di mamma e i grandi amori
– “Non saprei dire in quale dei due momenti ho trovato maggiore poesia, se durante il racconto della frittata di mamma o durante l’ascolto della poesia dedicata ai grandi amori. Non saprei scegliere!” ho confessato a Papaleo durante il nostro inconto.
– “Perchè scegliere?” mi ha detto con il suo inconfondibile sorriso.

Perdere tempo mi viene facile, un racconto autentico tra sogni, passioni e legami indissolubili
Frammenti di vita, sogni, amori, delusioni, paure e soddisfazioni; nel suo libro Papaleo racconta il suo universo, le sue esperienze, il rapporto con i genitori, il legame con la Basilicata, sua terra d’origine e fonte inesauribile di ispirazione, ma soprattutto mette in luce la sua straordinaria capacità di trasformare il perdere tempo in una forma d’arte.

L’incontro con il pubblico stabiese arriva in un momento particolarmente intenso per Rocco Papaleo. Proprio ieri è uscito nelle sale il film Follemente di Paolo Genovese, in cui l’attore interpreta “Valium”, ossia la parte meno razionale di un uomo al suo primo appuntamento con una donna per la quale prova grande attrazione.


