“Veritas” di Mauro Paolucci (StreetLib) – Recensione


“Veritas” di Mauro Paolucci (StreetLib) – Ho appena terminato di leggere questo libro. Devo assolutamente ringraziare chi me ne ha consigliato la lettura. Lo spessore del volume è un po’ scoraggiante, ma grazie ad una scrittura immediata e ad una trama avvincente e ricca di colpi di scena, le oltre 500 pagine scorrono veloci.

Narrando un’indagine in perfetto stile Dan Brown, l’autore conduce il lettore in pinacoteche e luoghi d’arte soffermandosi su dettagli che talora, anche allo sguardo più attento, possono sfuggire. Inoltre, con un’abile tecnica narrativa (sta a voi scoprirla), Paolucci coinvolge il lettore in un frenetico viaggio nel tempo, un continuo andirivieni tra presente e passato che conferisce alla storia un gradevole effetto “puzzle”.

“Tutto era cominciato più di quattro secoli prima per custodire quell’unico terribile segreto. Per quello stesso motivo il Direttore in persona, molti anni prima aveva ordinato l’omicidio di Holman. Ed ora, a distanza di più di vent’anni, quella stessa minaccia si era ripresentata alla sua porta”

“Veritas”, trama

In una fredda notte d’inverno del 1990, un anziano professore di storia dell’arte, Edward Holman, si lancia dalla torre dell’orologio di uno degli edifici più importanti del campus di Harvard, affidando al vento la sua ultima parola: Veritas.

Il 5 giugno del 1944, in una Roma appena liberata, quattro soldati, provenienti da diversi eserciti delle truppe Alleate, vengono convocati con urgenza presso il palazzo apostolico in Vaticano, per una misteriosa missione.

Intanto ai giorni nostri, Henry Walton, un giovane studioso della teoria dei sistemi complessi, ultimata la sua conferenza presso il MIT di Boston, si imbatte in uno strano codice, ritrovato su una vecchia copia senza valore, dello “Sposalizio della Vergine” di Raffaello.

In un continuo viaggio nel tempo, tra passato e presente, tra organizzazioni fantasma e società segrete, tra dipinti di Raffaello e Jacques Louis David, tra segreti tenuti nascosti dalla Chiesa per millenni parte la più sacra delle ricerche. Dove si nasconde e che cos’è davvero il Santo Graal?

Mauro Paolucci

Disponibile su Amazon

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in formato kindle

Dove si nasconde e che cos’è davvero il Santo Graal?

Un romanzo thriller ben costruito che, grazie ad un finale piuttosto sorprendente lascia al lettore la gratificazione di aver letto qualcosa di originale ed interessante.

Dalla lettura di “Veritas”, come già accaduto per altri racconti similari, nascono inevitabilmentente interrogativi sul lato oscuro della Chiesa. Indagando sui fatti narrati da Paolucci si avrà l’occasione di approfondire scottanti tematiche e saperne di più sui simboli e le opere d’arte menzionate nel romanzo.

“Il fascio di luce danzò per qualche istante sulla parete di fronte prima di fermarsi su uno strano graffito. “E’ l’Ichthys, il simbolo utilizzato dai primi cristiani per indicare Gesù” osservò Russo, facendo qualche passo verso quel graffito”

Basta! Nessuno spoiler. Se volete sapere cos’è e dove si nasconde il Santo Graal, leggete pure “Veritas”.

L’autore

Mauro Paolucci, regista, sceneggiatore, scrittore e musicista. “Veritas” è il suo romanzo d’esordio. Regista e sceneggiatore di “Righteousness”, sceneggiatore di “Effetti indesiderati” e “Dagli occhi dell’amore”, Paolucci è anche la voce del trio Le Gran Bacan.

 

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