Il teatro Summarte di Somma Vesuviana, ormai è diventato uno Jazz Club di grande appeal anche per la sua bella e appetibile formula che da poi il nome alla rassegna, “ Jazz & Baccalà”, si perché al Summarte si degusta una cena con un fantastico primo piatto a base di Baccalà, una specialità del posto servita prima dello spettacolo musicale.
Anche per questa XII edizione, il tabellone è ricco e di alto standing che di sicuro sarà apprezzato dagli estimatori di jazz e soprattutto dai seguaci del Teatro Summarte.
Si è partiti alla grande con lo show di un grande crooner americano, Paul Marinaro direttamente dai jazz-club di Chigago al palco del Teatro Summarte, lo accompagnano in questo tour italiano, Guido Di Leone alla chitarra, Giovanni Scasciamacchia alla batteria e Giuseppe Venezia al basso.
Paul Marinaro è di sicuro una delle voci che identificano di più i classici crooner americani, la sua voce calda e accattivante, riesce a tenere il pubblico attento e partecipativo, la sua performance sul palco è quella di un grande comunicatore e ci riesce instaurando con il pubblico un dialogo intenso e sincero.
I critici americani del settore e riviste jazz, lo definiscono come una delle migliori 5 voci maschili del jazz contemporaneo, uno dei maggiori agenti e promoter musicali americani, Dick LaPalm, sul sito dell’artista lo definisce così:
Right there under your nose in Chicago is a singer named Paul Marinaro who is the best I’ve heard in many years. His insight and command over this material is truly staggering, making him one of that select cadre of storytellers. Like Nat Cole, it’s art so close to perfection that it seems almost artless. I’ve heard many new singers and no one has touched me as deeply as this guy. He’s got it all.
Dick LaPalm
jazz promoter/agent whose clients have included Nat King Cole, Peggy Lee, Mel Torme, and Sarah Vaughan
(traduzione)
Proprio lì sotto il vostro naso a Chicago c’è un cantante di nome Paul Marinaro, il migliore che abbia mai sentito negli ultimi anni. La sua intuizione e la sua padronanza di questo materiale sono davvero sbalorditive, rendendolo uno di quella ristretta cerchia di narratori. Come Nat Cole, è un’arte così vicina alla perfezione da sembrare quasi spontanea. Ho ascoltato molti nuovi cantanti e nessuno mi ha toccato così profondamente come lui. Ha tutto.
Dick LaPalm
Discografia:
Without a Song (2013): Questo album, un tributo a suo padre, è stato acclamato dalla critica ed è diventato il soggetto di un documentario intitolato You Will Be My Music, presentato in anteprima in Italia.
Not Quite Yet (2022): Un disco che affronta temi di superamento personale dopo un periodo difficile.
The Bowie Project (2023): Un progetto che offre audaci reinterpretazioni jazzistiche in chiave da camera della musica di David Bowie.
Prossimo Progetto: È in programma un doppio album in omaggio a Duke Ellington per celebrare il 125° anniversario della sua nascita.


