Ogni anno, appena le temperature scendono e le luci iniziano a illuminare le strade, c’è una melodia che risuona inevitabilmente in ogni negozio, radio e casa: “Last Christmas” degli Wham!. Nonostante siano passati decenni dalla sua pubblicazione nel 1984, questo brano, scritto e prodotto interamente da George Michael, rimane uno dei pilastri inossidabili della colonna sonora natalizia globale. Ma qual è il segreto di questo amore così duraturo?
Il colpo di genio di George Michael fu quello di vestire un sentimento universale – il crepacuore – con l’abito scintillante del Natale.
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Non è solo una canzone di Natale: A differenza di molti brani festivi, “Last Christmas” parla in realtà di un amore tradito e di una delusione subita proprio sotto l’albero. Il testo è un toccante monologo di chi, un anno dopo essere stato ingannato, rivede la persona amata e prova a mantenere le distanze.
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La Tensione Perfetta: La melodia, con il suo iconico e quasi ipnotico synth-pop anni ’80, è contagiosa e allegra, un contrasto voluto con il testo malinconico (“Last Christmas, I gave you my heart, but the very next day, you gave it away“). Questa ambiguità emotiva la rende incredibilmente relazionabile; il Natale non è solo gioia, ma anche un periodo in cui la solitudine e i ricordi dolorosi possono farsi sentire più forti.
Il videoclip, girato in un pittoresco chalet innevato in Svizzera, è entrato nell’immaginario collettivo tanto quanto la canzone stessa. Rappresenta la quintessenza del Natale idealizzato: un gruppo di amici che si riunisce per le feste. La storia che si svolge, con sguardi carichi di significato e la famosa spilla come simbolo del tradimento, aggiunge un livello di dramma e romanticismo che cattura l’attenzione.
George Michael ha dimostrato il suo incredibile talento compositivo creando un classico istantaneo che era, ed è, pop di altissima qualità. L’orecchiabilità del riff di sintetizzatore, la sua voce inconfondibile e la capacità di raccontare storie con semplicità e profondità hanno reso il brano immune alla prova del tempo. La sua tragica scomparsa, avvenuta proprio il giorno di Natale del 2016, ha poi aggiunto un velo di profonda malinconia e significato alla canzone, rafforzandone ulteriormente lo status di leggenda.


