Alle imminenti elezioni regionali in Campania, Puglia e Veneto si è capito che la partita tra centrodestra e centrosinistra finirà 2-1; bisogna solo capire a favore di chi, con la Campania ago della bilancia. Nella regione del decennio di De Luca, il confronto tra candidati presidenti è vivace, come dimostra il duello andato in onda su Sky, ma nel confronto allargato con tutti e sei i candidati proposto dalle Tribune elettorali della TgR, la testata giornalistica regionale della Rai in Campania, Roberto Fico ha dato forfait, motivandolo con suoi inderogabili impegni.
I candidati in Campania
Così in Rai, a discutere con il giornalista Diego Dionoro, sono stati i candidati presidente Edmondo Cirielli, Nicola Campanile, Giuliano Granato, Stefano Bandecchi e Carlo Arnese. Gli argomenti trattati sono stati temi di attualità e punti dei vari programmi per la Regione Campania, con particolare attenzione a sanità e lavoro.
Il candidato Roberto Fico è un esponente della vecchia guardia del Movimento 5 Stelle, che ai primordi della formazione di Grillo e Casaleggio si candidò già alla presidenza della giunta regionale della Campania, prima di essere eletto due volte deputato. Nel Parlamento italiano ha ricoperto cariche molto rilevanti: tra il 2013 e il 2018 è stato presidente della Commissione Vigilanza Rai, mentre tra il 2018 e il 2022 presidente della Camera, terza carica dello Stato.
La candidatura di Fico, dopo la corsa solitaria del 2010 (1,35%), è ora sostenuta da otto liste: Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, A Testa Alta (la formazione di Vincenzo De Luca, già Campania Libera), Fico Presidente, Noi di Centro – Noi Sud, Alleanza Verdi e Sinistra, Avanti Campania – Psi e Casa Riformista. Secondo i sondaggi effettuati quando erano ancora consentiti, l’esponente del M5S risulta in vantaggio rispetto a Cirielli, il suo principale sfidante, con uno scarto tra gli 8 e i 12 punti percentuali, ma che potrebbe ridursi a causa del voto disgiunto.
Il centrodestra in Campania
Edmondo Cirielli, viceministro agli Esteri del governo Meloni e parlamentare di lungo corso, è convinto di poter compiere la “remuntada”. Il candidato, generale di brigata dei Carabinieri, è stato presidente della Provincia di Salerno ed è deputato dal 2001. La sua candidatura è sostenuta da otto liste: Fratelli d’Italia, Forza Italia, Cirielli Presidente, Consumatori-Pensionati, Udc, Lega, Noi Moderati e Democrazia Cristiana con Rotondi.
Gli altri sfidanti
Gli altri quattro candidati sono:
- Nicola Campanile, ex sindaco di Villaricca, sostenuto da Per – Le persone e la comunità.
- Stefano Bandecchi, sindaco di Terni, fondatore dell’Università Niccolò Cusano, con il movimento Dimensione Bandecchi.
- Giuliano Granato, portavoce nazionale di Potere al Popolo, sostenuto da una coalizione che include Campania Popolare, Pci e Rifondazione.
- Carlo Arnese, dirigente medico della Asl Napoli 1 Centro.
I temi in Campania
Sulla sanità, Fico punta a rafforzare il sistema pubblico e combattere il clientelismo; Cirielli propone cure “entro 30 minuti da casa” e il dimezzamento delle liste d’attesa.
Sul lavoro, Fico rilancia un sussidio regionale ispirato al reddito di cittadinanza; Cirielli propone un “piano per l’occupazione” con formazione obbligatoria.
Le polemiche sul condono
Un emendamento di Fratelli d’Italia alla manovra 2026, firmato da Antonio Iannone, propone di riaprire i termini del condono edilizio del 2003. La proposta ha suscitato dure reazioni da parte del centrosinistra. Fico l’ha definita una “sceneggiata”.
La Puglia
Le elezioni regionali in Puglia sono anche un test per Decaro, considerato da molti un possibile futuro leader del PD. La coalizione che lo sostiene comprende sette liste: Partito Democratico, Alleanza Verdi e Sinistra, Movimento 5 Stelle, Decaro Presidente, Per la Puglia, Avanti Popolare con Decaro Presidente e Puglia Pacifista e Popolare.
Lo sfidante principale è l’imprenditore barese Lobuono, candidato civico sostenuto da tutto il centrodestra: Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Noi Moderati e Italia Liberale.
Gli altri candidati sono Sabino Mangano, sostenuta da Alleanza Civica per la Puglia, e Anna Donno, sostenuta da Puglia Pacifista Popolare, Pci, Potere al Popolo e Risorgimento Socialista.
I temi al centro
Anche qui la sanità è centrale: Decaro punta a rafforzare la medicina territoriale; Lobuono propone più assunzioni e più formazione per i medici.
Il Veneto
Il candidato del centrodestra Stefani è sostenuto da Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Noi Moderati e liste civiche. I sondaggi lo danno avanti di circa venti punti sul candidato del centrosinistra Manildo, ex sindaco di Treviso.
Le altre candidature
Gli altri candidati sono:
- Fabio Bui, sostenuto da Popolari per il Veneto.
- Marco Rizzo, leader di Democrazia Sovrana e Popolare.
- Riccardo Szumski, medico di base, sostenuto dalla lista localista Resistere Veneto.
I temi in Veneto
Stefani rivendica l’operato di Zaia e rilancia l’Autonomia differenziata, oltre alla valorizzazione delle produzioni locali. Manildo punta a una netta discontinuità, più investimenti sulla sanità e trasporto pubblico gratuito per i giovani fino a 26 anni.


