L’incontro tra i rappresentanti provinciali e regionali del Partito Democratico e il gruppo consiliare di Castellammare di Stabia si è chiuso senza cambiamenti sostanziali. A riferirlo è Roberto Elefante, presente insieme alle consigliere Giusy Amato e Valeria Longobardi, da sempre schierate al fianco del sindaco Luigi Vicinanza. L’obiettivo era fare chiarezza dopo le tensioni esplose con l’arrivo della commissione d’accesso, che aveva spinto il segretario regionale Piero De Luca a chiedere l’uscita del Pd dalla maggioranza.
Nessun accordo, solo ascolto
Il confronto si è svolto in un clima definito “sereno”, ma le posizioni sono rimaste immutate: da un lato chi sostiene la linea del ritiro del sostegno al sindaco, dall’altro chi ritiene che la coalizione debba proseguire. Anche la presenza del commissario cittadino Francesco Dinacci e della presidente regionale Teresa Armato non ha portato a una sintesi. Il consigliere Giovanni Tuberosa, unico ad aver aderito alla linea dura proposta anche dall’eurodeputato Sandro Ruotolo, ha ribadito le sue preoccupazioni.
Il peso dei numeri
Un elemento emerso con forza è quello dei consensi: Elefante, Amato e Longobardi rappresentano la metà dei voti ottenuti dal Pd alle ultime comunali. Un dato che rende difficile immaginare una scissione immediata o un allontanamento dalle scelte del partito.
Il futuro della maggioranza
Il sindaco Vicinanza, in attesa dell’esito del confronto, ha confermato l’intenzione di proseguire finché in consiglio ci saranno i numeri. A sostenerlo, oltre ai consiglieri Pd che non condividono lo strappo, ci sono anche alcune civiche come quella di Vincenzo Ungaro di Azione, e in parte il Movimento 5 Stelle, che pur fuori dalla maggioranza ha scelto una linea di voto caso per caso. La sensazione è che il nodo politico resti irrisolto e che il futuro dell’amministrazione si deciderà nelle prossime settimane, quando il Pd dovrà assumere una posizione definitiva.


