Gianni Cuperlo chiede un congresso straordinario del suo Partito Democratico, per cercare di vincere le prossime elezioni politiche del 2027. L’esponente democratico, ex leader della minoranza interna, ha dichiarato la necessità di un chiarimento pubblico sulla linea e sulla leadership in vista della sfida, politicamente fondamentale, del 2027.
Cuperlo ha ricordato il suo percorso, affermando testualmente: “All’ultimo congresso del mio partito io non ho sostenuto la candidatura di Elisabeth Schlein nella prima fase, ma poi la votai alle primarie, perché subito mi candidai in prima persona, sottoponendomi al giudizio del voto degli iscritti. Lo feci perché pensavo che il mio partito dovesse affrontare una discussione molto seria sulle ragioni per cui, dall’atto di nascita 2007 al 2022, avevamo perso ben sei milioni di voti.”
Il giudizio sulla segreteria Schlein e il ruolo del centrosinistra
Cuperlo ha riconosciuto il lavoro della Schlein in questi due anni e mezzo di segreteria, nei quali la segretaria del PD avrebbe lavorato con una tenacia ammirevole per ricostruire una ragione di unità del campo del centrosinistra, come verificato nelle precedenti elezioni in alcune regioni.
Questo metodo, definibile “testardamente unitario”, ha prodotto dei risultati, contribuendo a creare un clima più ampio e favorevole per il centrosinistra. A questo scenario ha partecipato anche Giuseppe Conte, con le sue dichiarazioni da presidente riconfermato del Movimento 5 Stelle. Particolarmente apprezzata è stata la risposta di Conte ad Alessandro De Angelis, espressa con le parole: “Lavorerò per la soluzione migliore, e non era una risposta scontata tre anni fa.”
Le perplessità verso Conte e la necessità di un chiarimento
Al tempo stesso, Cuperlo ha espresso preoccupazione per il recente atteggiamento di Conte, caratterizzato da una critica serrata nei confronti della segretaria del PD e da un giudizio di inadeguatezza rispetto a un eventuale ruolo di candidato premier.
Per questo motivo Cuperlo invita i leader del centrosinistra a un confronto alla luce del sole. Riguardo alle dinamiche interne del PD, ha osservato come le correnti non siano mai realmente scomparse, anche se non hanno mai avuto il coraggio di misurarsi con il consenso reale.
L’idea di un congresso per chiarire la linea politica
Per sciogliere il nodo, Cuperlo ha indicato un possibile percorso congressuale in questo clima di incertezza, rivendicando il merito del lavoro svolto finora dalla segretaria del partito. La convocazione di un congresso anticipato avrebbe lo scopo di chiarire la linea politica del PD e mettere tutti di fronte alle proprie responsabilità.
Secondo Cuperlo, questo passaggio è fondamentale per prepararsi nel modo migliore alla vera sfida dell’estate del 2027: le elezioni politiche. Sulle prospettive elettorali, Cuperlo ha aggiunto: “Una certezza però ce l’ho. Noi dobbiamo vincere quelle elezioni politiche. Creiamo le condizioni per riuscirci.”
Rispondendo all’ipotesi, riportata dalla stampa, di un’assemblea nazionale invece di un congresso, Cuperlo ha chiarito che la cornice deve essere un’iniziativa politica pubblica. L’Assemblea Nazionale potrebbe andare bene, purché pubblica e soprattutto occasione di chiarimento nella massima trasparenza. L’obiettivo è permettere a tutti di esprimersi liberamente, interpretando il lavoro svolto in questi anni nel PD.
La svolta USA: Musk e Trump verso la pace politica
Mentre Cuperlo chiede il congresso straordinario del PD, Elon Musk fa retromarcia sul presidente degli Stati Uniti Donald Trump, un fatto clamoroso che induce i repubblicani a sperare in una riappacificazione finale.
Il commander-in-chief americano e il patron di SpaceX avevano litigato per mesi sul “Big Beautiful Bill”, con offese reciproche. L’avvicinamento tra i due è cominciato nella dolorosa occasione del funerale di Charlie Kirk, il 21 settembre scorso.
Il ritorno di Jared Isaacman alla guida della NASA
Ora il presidente Trump ha annunciato sul suo social Truth di aver ricandidato Jared Isaacman alla guida della NASA. A questo punto Musk e Trump potrebbero aver definitivamente seppellito l’ascia di guerra.
Trump ha scritto: “Il ministro dei Trasporti ha svolto un lavoro straordinario come amministratore ad interim della NASA, che è l’acronimo di National Aeronautics and Space Administration. Jared Isaacman è un affermato leader aziendale, nonché filantropo, pilota e astronauta, e può fare l’amministratore della NASA.”
Questa decisione sancisce la fine dell’esclusione politica di Musk dall’amministrazione dopo le sue dimissioni da ministro. Musk aveva sponsorizzato personalmente Isaacman, suo amico e socio in diversi progetti spaziali, prima che Trump revocasse la nomina iniziale in giugno, nel pieno della rottura con SpaceX.
Uno scontro interno alla NASA e la visione comune Trump–Musk
In quel periodo Washington aveva nominato ad interim il ministro dei Trasporti come direttore dell’Agenzia, una soluzione temporanea. Con la nuova investitura, la Casa Bianca sembra voler rilanciare l’alleanza strategica nel settore spaziale, coerente con la visione condivisa da Trump e Musk: una NASA proiettata “più su Marte che sulla Luna”.
Secondo fonti del Congresso, dietro la retromarcia presidenziale c’è anche la necessità di superare lo scontro con la “vecchia guardia” dell’agenzia, ostile alle riforme sostenute dal duo Trump–Musk.
Le tensioni interne e la spinta per Isaacman
Durante la gestione provvisoria di Sean Duffy erano aumentate le tensioni: il ministro avrebbe cercato di ostacolare la nomina di Isaacman, denunciando presunti ritardi di SpaceX nello sviluppo di Starship e proponendo di aprire le gare ad altre aziende. Circolavano inoltre indiscrezioni su un progetto per integrare la NASA nel Dipartimento dei Trasporti, ipotesi che aveva fatto infuriare Musk, che aveva dichiarato: “La persona responsabile del programma spaziale americano non può avere un quoziente intellettivo a due cifre.”
Il ritorno di Isaacman era visto da alcuni consiglieri di Trump come un “pupazzo” del patron di SpaceX. Ma la Chief of Staff Susie Wiles e il vicepresidente J.D. Vance hanno spinto per la sua conferma, convincendo anche il presidente.
Una pace politica che cambia gli equilibri repubblicani
“La passione di Jared per lo spazio, la sua esperienza da astronauta e la dedizione nel superare i confini dell’esplorazione, svelare i misteri dell’universo e promuovere la nuova economia spaziale, lo rendono perfettamente adatto a guidare la NASA in una nuova e audace era”, ha concluso Trump.
Musk, a questo punto, non dovrebbe più insistere nella sua idea di creare un partito indipendente, che avrebbe potuto mettere in crisi i repubblicani alle prossime elezioni politiche di medio termine previste tra un anno.


