Dopo le dimissioni dal Ministero della Cultura, Gennaro Sangiuliano torna sulla scena politica con una nuova sfida. In un’intervista al Corriere della Sera, l’ex ministro ha annunciato di aver accettato l’invito dei vertici di Fratelli d’Italia a candidarsi come capolista al Consiglio regionale della Campania. La decisione, spiega, nasce dal desiderio di “riprendere un discorso con i propri concittadini”, sottolineando il legame profondo con Napoli, la città dove è nato e cresciuto.
Un progetto politico radicato nel territorio
Sangiuliano ha raccontato che il progetto ha iniziato a prendere forma la scorsa primavera, dopo confronti con Giovanni Donzelli, Ignazio La Russa, Arianna Meloni e con Edmondo Cirielli, candidato governatore del centrodestra. L’obiettivo è quello di servire i cittadini campani con un impegno diretto: “Voglio fare il consigliere regionale, al servizio dei miei concittadini”. L’ex ministro ha ricordato anche gli interventi già avviati per Napoli, come il recupero dell’Albergo dei Poveri, finanziato con 300 milioni di euro grazie a un progetto condiviso con il sindaco Gaetano Manfredi.
Rapporti con la premier e il mondo politico
Smentite le voci di tensioni con Giorgia Meloni: “Nessuna freddezza, mi ha augurato buona fortuna”. Sangiuliano ha anche citato la solidarietà ricevuta da esponenti di diversi schieramenti, da Conte e Orlando a La Russa e Gasparri, fino a Marco Travaglio. Rivendica il diritto di candidarsi, ricordando l’articolo 51 della Costituzione: “La partecipazione alla vita politica è un diritto democratico”.
Tra cultura, politica e futuro
L’ex ministro afferma di non rimpiangere il potere del passato e di essersi dedicato alla scrittura di due biografie, su Donald Trump ed Erdogan. Riguardo ai futuri avversari politici, come Maria Rosaria Boccia, si limita a dire di avere fiducia nella magistratura. Il suo obiettivo resta chiaro: mettersi al servizio della Campania e dei cittadini con esperienza e determinazione.


