L’Unione Europea ha deciso di ridurre a 20mila euro al giorno la sanzione imposta alla Regione Campania per la cattiva gestione dei rifiuti. Si tratta di un taglio significativo rispetto ai 120mila euro al giorno fissati nel 2015, quando la Campania fu condannata per le gravi criticità del sistema. La notizia arriva da fonti regionali e conferma i progressi compiuti negli ultimi anni nei due mandati dell’amministrazione De Luca.
I passi avanti della Regione
La decisione di Bruxelles premia il lavoro svolto sul ciclo dei rifiuti, guidato in particolare dall’allora vicepresidente con delega all’Ambiente Fulvio Bonavitacola, oggi assessore alle Attività Produttive della giunta Fico.
Dal 2015 l’Ue ha calcolato la multa ogni sei mesi, valutando l’efficacia delle misure adottate dalla Regione su tre fronti cruciali:
- incenerimento e termovalorizzazione,
- conferimento in discarica,
- trattamento della frazione organica, con particolare attenzione anche alle ecoballe ancora presenti sul territorio.
Le infrastrutture riconosciute dall’Ue
Già nel 2021 Bruxelles aveva riconosciuto il miglioramento della capacità di incenerimento, grazie al pieno funzionamento dell’impianto di Acerra.
Un’ulteriore svolta è stata registrata nel 2023, quando la Campania ha fornito “prove sufficienti” del completamento della capacità di trattamento della frazione organica, in particolare dopo l’entrata in funzione dell’impianto di Giugliano nel giugno 2023.
Il confronto con Bruxelles
Nel 2025 Bonavitacola ha portato avanti la trattativa con l’Ue, ribadendo la scelta della Regione di non realizzare nuove discariche, in linea con le raccomandazioni europee verso modelli di gestione moderni e sostenibili. Per mesi l’ex vicepresidente ha chiesto l’azzeramento totale della sanzione, sottolineando l’incoerenza di vietare le discariche a livello europeo e pretendere contestualmente che la Campania le costruisca.
La strategia per il futuro
La Regione punta ora a ridurre ulteriormente il residuo indifferenziato, rafforzando la raccolta differenziata e consolidando l’efficienza degli impianti esistenti. Una strategia che, secondo la Campania, rappresenta la via maestra per chiudere definitivamente la lunga stagione delle penalità economiche europee.


