Scegliere una Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA) per un familiare anziano è una decisione delicata, che richiede valutazioni attente sotto molteplici aspetti.
Comprendere quali elementi indicano l’affidabilità di una struttura è necessario per garantire il benessere e la sicurezza della persona assistita.
Dalla qualità dei servizi sanitari alla gestione amministrativa, ogni dettaglio concorre a definire il livello di cura e professionalità di una RSA. Approfondiamo di seguito l’argomento.
Che caratteristiche deve avere una RSA
Una RSA affidabile si riconosce dalla qualità dell’assistenza sanitaria offerta, in tale ambito si richiede personale altamente qualificato, presente in numero adeguato e in grado di rispondere tempestivamente ai bisogni degli ospiti. La struttura dovrebbe essere dotata di medici, infermieri, fisioterapisti e operatori socio-sanitari, il cui lavoro sia ben coordinato e monitorato.
Un aspetto tecnico spesso sottovalutato, ma indicativo dell’affidabilità, è l’utilizzo di software gestionale per RSA per avere tutto sotto controllo, in particolar modo se ci sono più strutture da gestire. La digitalizzazione garantisce maggiore trasparenza, efficienza organizzativa e tracciabilità delle informazioni, a beneficio sia degli operatori che dei familiari.
In termini di attenzione ai dettagli, gli ambienti devono essere puliti, sicuri e adeguatamente attrezzati per accogliere persone con diversi livelli di autonomia. Le camere, gli spazi comuni e le aree dedicate alle attività ricreative seguono le normative standard igienico-sanitarie promuovendo il comfort e la socializzazione. Oltremodo l’accessibilità è un parametro rilevante, garantendo dei percorsi agevoli e privi di barriere architettoniche. Non dovrebbero mancare i protocolli da seguire in caso di emergenza, dei piani personalizzati per ogni ospite e una comunicazione costante con le famiglie.
Differenza tra una casa di riposo e una RSA
Molte persone confondono le case di riposo con le RSA sebbene si tratti di strutture differenti per funzioni, tipologia di ospiti e servizi erogati.
La casa di riposo è destinata a persone anziane autosufficienti o con lievi problemi di autonomia. Offre un contesto residenziale con servizi base tra cui vitto, alloggio, igiene personale e attività ricreative. L’assistenza medica, se presente, è limitata e non continua e, in genere, non prevede il personale sanitario in modo costante.
La RSA, al contrario, è una struttura sanitaria a tutti gli effetti, rivolta ad anziani non autosufficienti o con patologie croniche che richiedono un’assistenza medica e infermieristica continuativa. In tale contesto il livello di sorveglianza e cura è elevato, grazie a un’équipe multidisciplinare che segue l’ospite sotto tutti gli aspetti: fisico, psicologico, relazionale.
Cosa deve fare una RSA
Il compito principale di una RSA è quello di garantire assistenza sanitaria e supporto socio-relazionale a persone fragili, spesso affette da pluripatologie e bisognose di cure continuative. Oltre alle terapie farmacologiche e alla gestione delle condizioni cliniche, la RSA deve occuparsi della riabilitazione fisica e della stimolazione cognitiva, promuovendo il mantenimento, per quanto possibile, delle capacità residue e promuovendo la sana alimentazione.
Un altro ruolo di spicco è quello di creare un ambiente familiare e rispettoso della dignità individuale. Gli ospiti sono da considerare persone con una storia, delle abitudini e dei bisogni specifici. La personalizzazione dell’intervento assistenziale è quindi un aspetto irrinunciabile.
La RSA deve inoltre mantenere un dialogo attivo con i familiari, informandoli sugli sviluppi della condizione dell’ospite e coinvolgendoli, quando possibile, nel percorso di cura. Una trasparenza tale da contribuire a creare un rapporto di fiducia tra la struttura e chi affida i propri cari.


