Dopo una lunga astinenza da gare sportive di corsa e triathlon, causa infortunio alla schiena, sono riuscito finalmente a riprendere.
Con una cronoscalata in bici da corsa.
Una gara sicura ma impegnativa
Questa tipologia di gara è considerata piuttosto sicura, poiché si parte distanziati un minuto uno dall’altro e si svolge in salita. Dunque, non c’è rischio di cadute di gruppo o in discesa. Tuttavia, lo sforzo sul cuore è notevole.
Per partecipare occorre avere il certificato medico in regola (prova da sforzo con elettrocardiogramma) e il tesseramento in una società FIC o CSI.
Il costo di queste gare è di circa 20 €.
L’organizzazione e la competizione
Questa di Sant’Angelo era ben organizzata dalla squadra O’ Metitore e competitiva, in quanto tappa di campionato regionale.
Sono stati premiati i primi tre assoluti, uomini e donne, e i primi tre di ogni categoria di età (che scatta ogni 5 anni).
Il percorso è stato di 9 km, con l’arrivo sulla strada del Municipio.
La mia prestazione
Arrivare 79º su 85 mi ha fatto capire quanta strada avessi da fare per migliorare, compreso perdere un po’ di peso (2-3 kg), oltre a macinare chilometri.
Oltre alla velocità in salita, la scioltezza e la perizia in bici degli altri partecipanti, anche durante il riscaldamento o a gara conclusa, erano impressionanti.
Atleti in gara
C’erano altri atleti provenienti da diverse discipline, come ad esempio Annalisa Cretella, ciclista ma anche forte corridrice di trail e corsa in montagna, che poi è giunta seconda assoluta tra le donne.
L’emozione del ritorno
L’emozione di tornare a gareggiare, a far battere forte il cuore, alla ricerca dei miei limiti, è stata preziosa come una boccata d’aria dopo una lunga apnea.
Inoltre, l’iscrizione alla gara è stato un regalo di compleanno della mia compagna, molto, molto apprezzato: la felicità di partecipare.


