Sono saliti a 25 gli indagati per l’incidente della funivia del Faito del 17 aprile, in cui morirono quattro persone e solo una si salvò. Oltre ai primi quattro funzionari Eav, la Procura di Torre Annunziata ha iscritto altri 21 nomi, tra cui l’ad Umberto De Gregorio e il macchinista superstite Massimo Amitrano.
Ipotesi di disastro colposo e falso
L’inchiesta, guidata dal procuratore Nunzio Fragliasso, ipotizza disastro colposo e omicidio colposo. Per 14 indagati si aggiunge l’accusa di falso: avrebbero attestato l’assenza di problemi sulla funivia, permettendo la riapertura dell’impianto il 10 aprile.
Tecnici, dirigenti e verificatori nel mirino
Coinvolti anche dirigenti Eav, tecnici delle ditte che hanno lavorato sull’impianto nei mesi precedenti e due ingegneri dell’Ansfisa. Il quadro investigativo si allarga dunque a tutte le fasi della manutenzione e del controllo.
Vittime e reazioni
Tra le vittime il macchinista Carmine Parlato e tre turisti. L’unico sopravvissuto è ancora ricoverato. De Gregorio dichiara: “Sereno e fiducioso nella giustizia”.


