All’alba di mercoledì 10 dicembre, i carabinieri hanno dato esecuzione a una vasta operazione antidroga che ha coinvolto le province di Napoli, Avellino e Salerno. Sono diciannove le persone colpite da misure cautelari, di cui otto finite in carcere e undici agli arresti domiciliari. Gli indagati sono accusati di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, in particolare crack e cocaina. Le ordinanze sono state emesse dal GIP del Tribunale di Salerno, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia.
Impegnate decine di unità speciali
Il blitz, coordinato dal Nucleo Investigativo di Salerno, ha visto impegnati decine di militari, supportati dalle Aliquote di Primo Intervento, dal 7° Nucleo Elicotteri di Pontecagnano e dal Nucleo Cinofili di Sarno. Nel corso delle perquisizioni, le forze dell’ordine hanno sequestrato due terreni, un immobile e vari beni per un valore stimato di circa un milione di euro.
Individuato il vertice dell’organizzazione
Le indagini dell’antimafia hanno individuato in Mario Viviani il capo dell’organizzazione criminale, che dirigeva le attività nonostante fosse ai domiciliari a Ogliara (Salerno). Al suo fianco, la compagna Lucia Franceschelli, accusata di gestire i rapporti con i collaboratori e amministrare i proventi del traffico di droga.


