Giovedì 17 luglio, a tre mesi esatti dalla tragedia che ha colpito il Monte Faito, si terrà una giornata speciale in memoria delle quattro vittime dell’incidente della funivia. L’iniziativa, promossa dal Faito Doc Festival, si svolgerà nel piazzale della Funivia e coinvolgerà associazioni, cittadini e realtà locali unite nel ricordo e nella volontà di non dimenticare.
Una rete di realtà locali per non dimenticare
All’organizzazione dell’evento partecipano numerose realtà del territorio: l’Associazione Culturale Monteamare, Il Cammino dell’Angelo, Centro Il Camino, Radio Asharam, ProFaito Onlus, Faito Trail, Fare Onlus, AVF, e gli esercenti locali. Tutti mossi dal desiderio di rendere omaggio alle vittime e continuare a dare voce al Monte Faito.
Il ricordo di chi non c’è più
“Il 17 aprile non abbiamo solo perso delle vite, ma anche un simbolo”, spiegano Nathalie Rossetti e Turi Finocchiaro, direttori artistici del festival. Le vittime – Carmine Parlato, storico macchinista; i coniugi britannici Graeme Derek Winn e Margaret Elaine; la giovane Janan Suliman – erano lì, come tanti altri, per ammirare la bellezza del Faito. Il fratello di Janan, Taheb, è sopravvissuto miracolosamente. “La funivia era un sogno sospeso tra cielo e mare. Non possiamo accettare che venga dimenticata. Continueremo a raccontare, ricordare e lottare”.
Un programma fatto di memoria, arte e spiritualità
La giornata inizierà alle 11:00 con una sessione di yoga guidata da Annamaria De Gennaro. Seguiranno momenti di riflessione, testimonianze, podcast e interventi da parte di cittadini, lavoratori dell’EAV, religiosi e artisti. Dopo un pic-nic comunitario, il pomeriggio sarà scandito da intermezzi musicali al pianoforte con Giuseppe De Rosa, alternati a momenti spirituali. La giornata si concluderà alle 19:00 con un lancio simbolico di palloncini biodegradabili, contenenti messaggi o preghiere scritti dai partecipanti.
Un’occasione per ripensare il futuro del Faito
L’evento non sarà solo commemorazione, ma anche occasione per guardare avanti. I partecipanti saranno chiamati a contribuire con idee e proposte per promuovere iniziative che valorizzino il Monte Faito tutto l’anno. L’obiettivo è fare in modo che da una tragedia possa nascere un nuovo impegno collettivo.
Il festival e i film per non dimenticare
Il Faito Doc Festival, giunto alla sua 18ª edizione, si aprirà ufficialmente il 19 luglio con un focus dedicato al Monte Faito e alla funivia. Presso la Casa del Cinema, immersa nel bosco, saranno proiettati cortometraggi realizzati dopo la tragedia: “Con gli occhi in su” del Collettivo di Radio Asharam e “Dove sale il cuore” di Anna Delgado, oltre al film del 2012 “L’Amore sospeso” di Stefano Cormino. Ognuno dura otto minuti, lo stesso tempo del viaggio in funivia.
Durante la serata inaugurale, verrà reso anche un omaggio speciale a due figure storiche del territorio: Luigi Torino, fondatore della ProFaito, e Gigino Vanacore, volto amato della comunità.


