L’esame sul corpo della 51enne trovata senza vita il 14 novembre a Marianella ha escluso un malore come causa del decesso. Una violenta ferita alla testa, compatibile con un colpo da oggetto contundente, avrebbe provocato la morte. Sul pavimento, accanto alla vittima, sono stati rinvenuti i cocci di una bottiglia, ora al vaglio degli investigatori come possibile arma del delitto.
Una donna isolata nella vita e nella morte
La 51enne viveva da sola e sui social aveva spesso condiviso il desiderio di affetto e il peso delle difficoltà affrontate nel tempo. Dopo la sua morte, nessun familiare avrebbe manifestato l’intenzione di costituirsi parte civile.
Le ipotesi investigative
A dare l’allarme era stato un 21enne, amico della donna. Le prime verifiche degli agenti avevano subito suggerito l’intervento di una terza persona, nonostante l’assenza di segni evidenti di aggressione nell’abitazione.
Piste escluse e ostacoli nelle indagini
Le indagini hanno escluso il coinvolgimento sia di un coetaneo che in passato avrebbe manifestato interesse per la donna, sia del giovane che aveva allertato i soccorsi. Le telecamere della zona non registravano proprio quel giorno, complicando ulteriormente la ricostruzione. Per gli investigatori, la vittima avrebbe aperto spontaneamente la porta a chi l’ha colpita, venendo sorpresa alle spalle.


