A Pompei è stato arrestato un uomo ritenuto “gravemente indiziato” del reato di incendio. Gli agenti del commissariato locale hanno dato esecuzione alla misura della custodia in carcere disposta dal gip del tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della procura.
Incendio del 6 agosto
Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’indagato avrebbe provocato il 6 agosto 2025 un vasto incendio che ha devastato un’area di circa 3640 metri quadrati nel territorio comunale di Pompei. Le fiamme hanno coinvolto 13 capannoni, dove erano conservati grandi quantitativi di scarti tessili, successivamente posti sotto sequestro.
Operazioni di spegnimento
Per domare il rogo sono state necessarie numerose squadre dei vigili del fuoco, impegnate senza sosta fino al 14 agosto. Le temperature elevate e la difficoltà di accesso all’area hanno notevolmente rallentato le operazioni di messa in sicurezza.
Le indagini
Le investigazioni, coordinate dalla procura, si sono basate sull’analisi dei sistemi di videosorveglianza e su ulteriori attività tecniche di monitoraggio. Gli elementi raccolti avrebbero consentito di ricostruire la dinamica dei fatti e individuare il presunto responsabile. Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato trasferito nel carcere G. Salvia Poggioreale.


