Prosegue l’inchiesta della Procura di Napoli sul tragico crollo avvenuto alla Vela Celeste di Scampia la sera del 22 luglio 2024. A distanza di un anno esatto, l’indagine registra nuovi sviluppi, con l’ingresso di ulteriori nomi e l’uscita di alcune posizioni inizialmente coinvolte.
Sei i dipendenti comunali ora indagati
In seguito agli avvisi di conclusione indagini notificati a nove persone, tutti dipendenti comunali, gli inquirenti hanno ascoltato gli indagati e ridefinito il quadro: ora sono sei le persone iscritte nel registro, sempre legate all’amministrazione cittadina. I reati ipotizzati restano gli stessi: crollo colposo, omicidio colposo plurimo e lesioni gravissime colpose.
I filoni dell’inchiesta
Due le direttrici principali: il mancato sgombero dopo un’ordinanza risalente al 12 ottobre 2015, poi caduta nel vuoto, e la carenza di manutenzione sull’edificio. Resta confermata, anche in questa fase, l’estraneità di Napoli Servizi. A settembre sono attese le richieste di rinvio a giudizio, ma non si esclude un ulteriore ciclo di interrogatori su richiesta degli indagati.


