Scuola di ladri – Parte seconda è un film del 1987 diretto da Neri Parenti, seguito di Scuola di ladri. Sempre presente la coppia Boldi – Villaggio ma in questo lavoro non troviamo Lino Banfi mentre entra nel cast Susanna Siraghi, interpretata da Florence Guérin, falsa figlia di Amalio. Enrico Maria Salerno è sempre zio Aliprando Siraghi
Dopo le peripezie del primo film, le strade dei cugini si sono divise, ma non la loro sfortuna. Entrambi tentano di tornare a rubare, ma finiscono per ostacolarsi a vicenda durante un fallimentare tentativo di svaligiare la stessa villa.
La scintilla per una nuova avventura scocca quando ricevono un telegramma da Amalio, che annuncia il suo ritorno dall’Argentina per un grande colpo. All’aeroporto, però, i due trovano una sorpresa doppia:
Lo “Zio” Aliprando: Il vecchio mentore appare ora malridotto e apparentemente cieco. Chiede perdono per i vecchi torti, giustificandosi con le spese mediche per i suoi occhi.
Susanna: La bellissima figlia di Amalio, che annuncia l’arresto del padre alla partenza e pretende la quota che spetterebbe a lui per i futuri colpi.
Senza un soldo e disperati, Egisto e Dalmazio accettano Susanna in società. Dopo un disastroso assalto a un furgone portavalori, i tre capiscono di aver bisogno di una mente superiore e tornano a sottostare alle regole di Aliprando: il 50% del bottino a lui, il resto diviso tra i nipoti.
Sotto la sua guida, mettono a segno un colpo da 300 milioni di lire su un treno, denaro che serve a finanziare l’obiettivo finale: un furto di gioielli da 30 miliardi a bordo di una nave da crociera.Aliprando, sempre fedele alla sua natura traditrice, invia un falso telegramma sulla morte di Amalio per convincere Susanna a partire per l’Argentina e spingere i due cugini a spartirsi il bottino in due anziché in tre.
Imbarcatisi clandestinamente a Genova, Egisto e Dalmazio riescono a impossessarsi dei preziosi, ma scoprono che Susanna non è mai partita. La donna dichiara di non essere affatto figlia di Amalio, ma un’agente assicurativa sotto copertura. Con questa scusa, costringe i due ad aiutarla a incastrare Aliprando, per poi abbandonarli in alto mare.In realtà, Susanna è la complice e l’amante di Aliprando (che, ovviamente, non è mai stato cieco). I due festeggiano convinti di aver raggirato i cugini per l’ennesima volta, avendo nascosto i gioielli sul fondo di una piscina sorvegliata da un finto squalo meccanico.
Ma gli allievi hanno superato il maestro: nascosti proprio all’interno della sagoma dello squalo, Egisto e Dalmazio recuperano il tesoro sotto il naso dei due truffatori, prendendosi la loro definitiva e ricchissima rivincita.


