Attraverso un messaggio pubblicato su Instagram, Ciro Immobile ha espresso il suo dispiacere per il sequestro dell’impianto sportivo che porta il suo nome a Torre del Greco. L’attaccante del Bologna ha spiegato di aver investito nella struttura “per offrire ai bambini e ai ragazzi un luogo dove praticare sport e divertirsi”. Immobile ha aggiunto di confidare nel lavoro dei tecnici, convinto che sarà dimostrata la regolarità degli interventi edilizi e la correttezza del suo operato.
L’indagine e il sequestro dell’impianto
Il provvedimento è stato eseguito dai carabinieri della Compagnia di Torre del Greco e dalla polizia municipale, su disposizione del gip di Torre Annunziata e su richiesta della procura oplontina. L’inchiesta coinvolge sei persone, accusate di abusi edilizi e gestione illecita di rifiuti speciali in un’area soggetta a vincoli ambientali.
Le irregolarità contestate
Secondo gli inquirenti, sarebbero stati realizzati nuovi interventi edilizi non autorizzati e un cambio di destinazione d’uso del terreno, trasformato da area boschiva a parcheggio.
Il calciatore non risulta indagato, ma alcuni familiari sarebbero tra le persone coinvolte nel fascicolo.


