Arthur Antunes Coimbra, universalmente conosciuto come Zico, è una leggenda intramontabile del calcio brasiliano. Un calciatore fantastico, la cui umiltà e classe cristallina gli hanno conquistato l’affetto incondizionato di tifosi in ogni angolo del mondo.
Il racconto delle sue gesta inizia spesso con immagini indelebili, come quel “capolavoro” descritto nel DVD “I Miti dello Sport”. Gli avversari, smarriti e increduli, venivano superati in una sequenza magica: un dribbling, due, tre… poi quel passaggio laterale, leggero e ironico, e infine, la prontezza di fiondarsi sulla respinta del portiere per depositare il pallone in rete. Un’azione che faceva impazzire il Maracanã e riempiva le pagine dei giornali. Eppure, per Zico, la lode più grande rimaneva il semplice: “Sei stato Meraviglioso” da sua moglie Sandra.
La Bandiera del Flamengo e il Sogno Infranto
Zico è stato una vera e propria bandiera del Flamengo, club con cui ha raggiunto l’apice diventando Campione del Mondo per club nel 1981. Dotato di piedi educati e di una tecnica sopraffina, incantava e divertiva con le sue giocate.
Nonostante la sua grandezza mondiale, il destino gli soffiò via la corona più ambita. Nel 1982, in quella storica partita contro l’Italia, il suo Brasile fu sconfitto da Paolo Rossi, un momento che per Zico simboleggiò la perdita del titolo mondiale sul più bello.
Il Re delle Punizioni a Udine
L’asso brasiliano portò il suo talento anche in Italia, vestendo la maglia dell’Udinese. In Friuli, Zico si trasformò nel “Re dei calci di punizione”. Per lui, la palla sulla lunetta dell’area era come un rigore dalla distanza. Un vero e proprio cecchino che metteva la palla “in buca” con una precisione chirurgica.
Udine lo ricorda ancora con immenso affetto, riconoscendolo come uno dei talenti più forti mai visti in Friuli e nell’intero campionato italiano.
La Nuova Vita nel Sol Levante
Dopo l’esperienza nel Bel Paese e il ritorno in Brasile, Zico iniziò una nuova, affascinante fase della sua carriera in Giappone. Nonostante non fosse più giovanissimo, continuò a incantare il Sol Levante, gettando le basi per un profondo legame con il Paese.
La sua carriera è proseguita in panchina con successo. Come allenatore, Zico ha vinto titoli in Turchia e Russia, ma il trionfo più significativo è arrivato guidando la Nazionale Giapponese alla vittoria della Coppa d’Asia, elevando notevolmente il livello del calcio nipponico.
Zico è stato un vincente, un sognatore che ha fatto sognare ed emozionare intere generazioni. E in fondo, sua moglie Sandra aveva ragione: Zico è stato semplicemente meraviglioso.


