Nel cuore dei Campi Flegrei, Borgo 50 è un luogo che unisce memoria e contemporaneità: ricavato dall’ex serbatoio idrico comunale di Bacoli, il “castelletto” domina il paesaggio tra Baia e Miseno, trasformandosi in ristorante e cocktail bar di forte identità territoriale. Dieci anni di storia, gestione familiare e una proposta che intreccia cucina essenziale, prodotti locali e una mixology di respiro internazionale.
Borgo 50 è gestito dai giovani fratelli Mazzella, Erasmo (32 anni) e Rosario (30), che oggi sono affiancati dal Bar Manager Giuseppe Tufano che, nonstante la giovane età, vanta una grande esperienza internazionale, e dallo Chef Giuseppe Esposito, anch’egli giovanissimo (26).
Il percorso degustativo
Ecco la mia degustazione per la rubrica Viaggio e Mangio.
La serata ha inizio con un entrèe realizzato con un cocktail e un miniban al pulled di tonno davvero pregevole, soffice, accompagnato da cocktail. Era disponibile un Nerone’s Garden, drink luminoso e solare, dominato dal mandarino dei Campi Flegrei, fresco ed elegante o un Borgo’s Snapper, quello che ho scelto, in versione analcolica, sorprende per profondità umami e nota affumicata del pomodoro del Piennolo, con un profilo sapido e territoriale. Una scoperta piacevole e molto dresca.
L’apertura della cena è affidata al battuto di gambero rosso con gel al mandarino, stracciata di bufala e misticanza: un piatto squisito e delicato, dove profumi e morbidezze dialogano con una tendenza dolce perfettamente bilanciata.
Il piatto è servito anche con una chips di riso al nero di seppia con tartare di ricciola e tonno: croccantezza netta e pulita che incontra la morbidezza della tartare in un connubio riuscitissimo, davvero eccezionale.
Il plateau di crudi conferma il livello della materia prima: tutto freschissimo, preciso, senza sbavature.
L’abbinamento per l’intera sequenza di antipasti con Bosio Franciacorta 2020 risulta armonico: al naso richiami di pasticceria e crosta di pane, bollicina fine e persistente, colore giallo paglierino; un accompagnamento centrato e piacevole.
Si passa ai primi con la pasta mista con crema di cicerchie, frutti di mare, gamberi, scampi e bottarga di tonno rosso: cottura egregia, piatto ben bilanciato, con un interessante e coinvolgente richiamo empireumatico. L’abbinamento con Franciacorta Brut funziona in modo armonico.
Il mezzo zito spezzato con genovese di polpessa convince per esecuzione e gusto: pasta ben cucinata, piatto eccellente. Avrei preferito una candela più larga, che avrebbe valorizzato meglio i pezzetti di polpessa nel gioco delle consistenze; meno felice, invece, l’abbinamento con il Franciacorta Brut.
Il finale dolce sorprende: la millefoglie con crema al limone e burro francese è buonissima, con crema densa al punto giusto, delicata e bilanciata, sfoglia soffice e un crunch finissimo. Il dessert “10 Anni”, una zeppolina zuccherata sofficisisma, una nuvoletta squisita, servita in una ruota panoramica da tavolo (è davvero un bel gioco), invita a fermarsi per non esagerare. Dolci davvero molto buoni, una sorpresa positiva.
Nota di merito per le materie prime: cozze Bartolo di Capo Miseno, gamberi di Crotone, ostriche premium; territorio e qualità parlano chiaro.
Il Filtro di Locusta chiude la cena nel post dolce con un sorso più caldo e complesso: miele, mela annurca e botaniche creano un equilibrio avvolgente, dal finale balsamico-piccante.
Borgo 50 si trova a Bacoli, all Via Castello, Tel. 081.523.19.34


