Cronaca – Castelvetrano, scoperta loggia massonica: ventisette arresti


Continuano gli arresti nella provincia di Trapani per associazione a delinquere segreta. Precisamente, a Castelvetrano, è stata scoperta una loggia massonica nel paese natale del boss latitante Matteo Messina Denaro. Secondo le ultime news, riportate dai giornali nazionali, i carabinieri hanno tratto in arresto 27 persone a cui è stata disposta la custodia in carcere, gli arresti domiciliari e misure interdittive. Tra queste, c’è l’ex Presidente del Parlamento Siciliano, Francesco Cascio. Ad altre dieci persone, è stato dato l’avviso di garanzia e ordini di perquisizione, tra cui tre avvocati di Marsala. Il reato, che viene contestato principalmente, è quella di partecipazione ad associazione segreta. Gli altri reati sono; corruzione, concussione, falso, peculato, truffa, traffico di influenze illecite, rivelazione di segreto d’ufficio, favoreggiamento, abuso d’ufficio.

COMUNICATO STAMPA SUGLI ARRESTI A CASTELVETRANO

In manette sono finiti l’ex presidente del Parlamento regionale Francesco Cascio, l’ex sindaco Felice Errante, il suo vice Vincenzo Chiofalo, e ancora Luciano Perricone uno dei già candidati a sindaco a Castelvetrano (dove si vota ad aprile dopo due anni di commissariamento per inquinamento mafioso), l’ex deputato regionale Giovanni Lo Sciuto, quest’ultimo, che fu anche componente della Commissione antimafia regionale, sarebbe il maestro venerabile della loggia. Un avviso di garanzia per abuso d’ufficio ha raggiunto invece l’attuale assessore regionale all’Istruzione ed ex rettore dell’Università di Palermo, Roberto Lagalla.

LA DECISIONE DELLA PROCURA DI TRAPANI SUGLI ARRESTI

L’indagine condotta dai Carabinieri è coordinata dalla Procura di Trapani, dal procuratore Alfredo Morvillo, e dai pm Sarà Morri, Andrea Tarondo e Francesca Urbani, ha messo in evidenza un “cerchio magico” di politici, massoni e professionisti in grado di orientare le decisioni della Pubblica amministrazione, gestire fondi pubblici, fino ad arrivare a spiare il lavoro di magistrati. Indagato proprio per avere fatto una soffiata su indagini è l’ex segretario del ministro Angelino Alfano quando questi sedeva al Viminale, e cioè Giovannantonio Macchiarola, che è indagato per rivelazione di notizie riservate, sarà interrogato domani. In manette invece tre poliziotti Salvatore Passanante, Salvatore Virgilio e Salvatore Giacobbe. In totale il gip del Tribunale di Trapani, giudice Emanuele Cersosimo, in oltre mille pagine ha provato l’esigenza di 10 misure cautelari in carcere, 17 arresti domiciliari, 5 obblighi di dimora, una misura interdittiva.

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