Doveva essere una pasquetta insolita di passione sportiva, con gli occhi puntati sul campo per la sfida tra Juve Stabia e Sampdoria. Invece, un velo di tristezza e sgomento ha avvolto non solo il mondo del calcio, ma l’intera comunità, trasformando l’attesa per la partita in un momento di silenzio e riflessione. La scomparsa di Papa Francesco è stata una brutta notizia e le autorità competenti hanno deciso per il rinvio di tutte le manifestazioni calcistiche in Italia previste per lunedi 21 aprile.
Per cause di forza maggiore si è parlato poco di calcio. La contemporanea eco della tragica sciagura della funivia del Monte Faito, che ha colpito duramente la comunità di Castellammare di Stabia, e la profonda tristezza per la scomparsa del Santo Padre hanno portato al rinvio della partita di Serie BKT tra Juve Stabia e Sampdoria. Ovviamente il motivo del rinvio della gara è stata la scomparsa di Papa Francesco ma sicuramente in città l’aria non era di quelle festive nonostante l’importante appuntamento contro la Samp ma ovviamente ci sono fattori che vanno oltre al calcio, come giusto che sia.
La gara contro la Sampdoria si giocherà successivamente e come detto in precedenza questi fatti gravi hanno condizionato non poco il fare quotidiano della comunità Stabiese che ha pianto le vittime del Monte Faito con la conseguente chiusura della storica funivia che collega la città al Monte, un fiore all’occhiello della città passato alle cronache per i fatti che tutti conosciamo. In genere con la Juve Stabia che sta volando in classifica la gara di campionato sarebbe diventato elemento principe di discussione nei bar e nelle strade cittadine ma come giusto che sia il calcio è passato in secondo piano. La notizia della morte del Santo Padre ed il rinvio della gara ha fatto il resto. Il mondo è in lutto per la scomparsa di Papa Francesco, e un’ondata di cordoglio si sta riversando da ogni angolo del pianeta. Capi di stato, leader religiosi, personalità del mondo della cultura, dello sport e semplici fedeli stanno esprimendo il loro profondo dolore e la loro ammirazione per la figura del Santo Padre.
La speranza di un ritorno alla serenità ed alla normalità non è un desiderio vano, ma un sentimento radicato nella resilienza e nella forza d’animo che spesso contraddistinguono questa terra. È la consapevolezza che, pur nel dolore, la vita deve continuare e che la comunità saprà stringersi per superare insieme questo momento difficile.


