Il sovrano dell’eleganza


Il riferimento a re Giorgio, per il recentemente scomparso Giorgio Armani, non è l’esaltazione di un monarca, bensì la celebrazione della sua capacità di unire talento creativo e gestione manageriale, creando negli anni un impero della moda di grande successo.

Re Giorgio, insomma, non è solo un soprannome, come è capitato anche ad altri importanti personaggi del mondo della politica, come il presidente Napolitano, o del calcio, come il centravanti siciliano Corona. Giorgio Armani è stato davvero il re della moda, per meglio dire il sovrano dell’eleganza.

Le sue creazioni sono uniche, eleganti e senza tempo, esaltando la bellezza di chi le indossava e continueranno a farlo. Armani può essere definito l’ambasciatore del Made in Italy nel mondo, e con i suoi capolavori ha svolto la doppia funzione di ispirare le nuove generazioni di stilisti e di accompagnare milioni di persone nei momenti più importanti della loro vita.

Moda e cinema: un legame indissolubile

In una carriera di oltre mezzo secolo, Giorgio Armani ha firmato i costumi di più di duecento film, rendendo il cinema uno spazio utile al dialogo tra moda e racconto.

La svolta arriva nel 1980 con American Gigolo, quando il grande attore Richard Gere fu valorizzato da lui con completi dalle linee morbide e dai tessuti leggeri, diventando il simbolo di una nuova idea di eleganza maschile.

Re Giorgio ha compiuto una rivoluzione, trasformando l’abito in linguaggio narrativo. Così, da Gli intoccabili di Brian De Palma a Quei bravi ragazzi di Scorsese, Armani ha vestito gangster e uomini di legge, eroi e antieroi, donando ai personaggi una forza scenica che va oltre la recitazione.

La doppia vita di Bruce Wayne in The Dark Knight, gli eccessi sfacciati di Leonardo DiCaprio in The Wolf of Wall Street, lo smoking bianco e spavaldo di Brad Pitt in Bastardi senza gloria, l’austerità glaciale di Jodie Foster in Elysium, sono solo alcuni degli archetipi memorabili di cui si è reso regista silenzioso.

Per il cinema italiano ci fu una feconda collaborazione con Bernardo Bertolucci per Il tè nel deserto, e con altri registi come Giuseppe Tornatore e Paolo Sorrentino, segno della forte attenzione di Armani per le sue radici italiane.

L’attore pluripremiato Stefano Accorsi, nel suo libro autobiografico, racconta un Armani sempre attento e interessato all’evoluzione della società e della cultura, tanto che per la sua collaborazione nel cinema può essere considerato una sorta di coautore delle storie dei film.

Vita privata e legami affettivi

Per quanto riguarda la sua vita personale, Giorgio Armani ha sempre considerato l’amore come una grande intesa, una sorta di amicizia completa.

Il suo primo amore fu Sergio Galeotti, artefice del marchio Armani, che valorizzò il suo talento di giovane stilista convincendolo a mettersi in società con lui, alla pari. La sua scomparsa ad appena 40 anni, nel 1985, condusse re Giorgio a un lungo periodo di lutto e disperazione.

Il grande stilista ha poi riconosciuto l’importanza del legame con il suo braccio destro, Leo Dell’Orco, responsabile delle linee maschili della maison e presidente dell’Olimpia Milano, la squadra di pallacanestro che Armani volle acquistare nel 2007 esclusivamente per amore. La conferma del suo legame con Dell’Orco era l’anello regalato da Leo, un solitario montato su una fascia d’oro, che Giorgio Armani mostrava sempre con orgoglio.

Un impero tra moda e sport

Il sovrano dell’eleganza, Giorgio Armani, è scomparso il 4 settembre 2025 all’età di 91 anni. Unendo notevoli capacità creative e manageriali, il suo gruppo imprenditoriale ha raggiunto nel tempo un fatturato miliardario e migliaia di posti di lavoro.

Dopo il liceo, Armani iniziò gli studi in Medicina, che non portò a termine, ricevendo però successivamente ben quattro lauree honoris causa:

  • 1991 dal Royal College of Art di Londra
  • 2006 dal Central Saint Martins College of Art and Design di Londra
  • 2007 dal Politecnico di Milano
  • 2023 dall’Università Cattolica del Sacro Cuore

Inoltre, nel 1993 era già stato nominato Accademico onorario dell’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano.

Agli inizi degli anni Duemila divenne proprietario della squadra di basket Olimpia Milano, oggi nota con il nome EA7 – Emporio Armani. Nel settore sportivo ha collaborato con numerose realtà, in Italia e all’estero, creando anche le divise della Nazionale italiana di calcio (maschile, femminile e Under 21) e curando l’immagine degli atleti italiani alle Olimpiadi e Paralimpiadi di Londra 2012, Rio 2016, Tokyo 2020 e Parigi 2024.

Negli ultimi anni collaborava con il Piacenza, squadra della sua città natale, con il Napoli, il Chelsea e il Newcastle United. Per Milano-Cortina 2026 aveva già progettato le divise bianche con la scritta “Italia” in rilievo tridimensionale.

Il 15 dicembre 2015 a Roma fu insignito dell’onorificenza del Collare d’Oro al Merito Sportivo, anche per l’attenzione mostrata agli atleti con disabilità.

Armani e la politica

Per quanto riguarda la politica, Giorgio Armani ha sempre cercato di restarne lontano, nonostante ripetuti corteggiamenti.

Il primo a provare fu Bettino Craxi negli anni Ottanta, convinto che la moda potesse diventare arma di consenso. Molti stilisti cedettero alla sua corte, ma Armani non volle mai essere usato, mostrando sempre indipendenza e pudore.

Infatti, la dittatura e la seconda guerra mondiale furono vissute intensamente da suo padre a Piacenza, dove lavorava come impiegato negli uffici del Partito nazionale fascista. Dopo la guerra fu incarcerato per otto mesi e la famiglia emigrò a Milano.

Le dichiarazioni di Armani sulla politica possono essere sintetizzate nelle sue parole:
“Io voglio votare sempre e solo persone che inseguano democrazia e libertà e non si dimentichino di cosa è stato il passato.”

Dopo l’investitura dell’attuale presidente del Consiglio, vestita con un suo tailleur, Armani dichiarò:
“Credo che Giorgia Meloni abbia due attributi del corpo abbastanza robusti. Non li ha, ma è come se ce li avesse… Mi secca a volte vederla così piccolina e minuta negli incontri formali in Europa, in mezzo a tanti signori statuari ed eleganti. Ha un bellissimo viso.”

Armani fu accostato anche al Partito Democratico, per aver contribuito al cambio di look della ministra Giovanna Melandri. Tra le politiche apprezzava molto Anna Finocchiaro per il suo stile e la sua compostezza, mentre con Liliana Segre instaurò un rapporto di stima e vicinanza.

Pur spesso citato tra i papabili senatori a vita, non volle mai accettare tale investitura, convinto di rappresentare già, simbolicamente, l’Italia creativa e imprenditoriale nel mondo.

In un’intervista dichiarò:
“La politica m’interessa perché cerca di modellare le nostre vite, e la seguo a distanza per mantenere un punto di vista equilibrato ma consapevole. Sono nato e ho passato la mia infanzia negli anni della dittatura e della guerra. Ho visto cambiare il mio Paese che ha scelto, a prezzo di lacrime e sangue, la democrazia e di questa scelta sono molto orgoglioso.”

Tra i leader politici stimava Mario Draghi. Dopo la morte di Silvio Berlusconi, pur essendo divisi da etica ed estetica, lo omaggiò definendolo:
“Un leader indiscusso al di là dell’orientamento politico. Artefice di un cambiamento profondo nella vita, nella società e nell’imprenditoria di questo Paese.”

Di Renzi ebbe un giudizio politico positivo, ma criticava il suo look, ritenendo sciatteria la camicia senza cravatta. Al contrario amava lo stile casual ma elegante di Obama.

Con Sergio Mattarella ebbe un rapporto molto positivo: nel 2020 gli donò un grande tappeto in seta grigia per il Quirinale. Successivamente, Mattarella lo insignì della massima onorificenza della Repubblica Italiana, la nomina a Cavaliere di Gran Croce.

Vota qui — Miglior calciatore 2025

LEGGI ANCHE

Calciomercato Buffon Jr è del Pontedera

Calciomercato a casa Pontedera il club annuncia Buffon. Il comunicato stampa ufficiale del club: L'US Città di Pontedera è lieta di annunciare l'ingaggio del calciatore...

Calciomercato Gattuso al Vado

Calciomercato a casa Vado la società annuncia il colpo in entrata Gattuso. Il comunicato stampa ufficiale del club 𝑼𝑭𝑭𝑰𝑪𝑰𝑨𝑳𝑬: Francesco Gattuso è un nuovo portiere...

spot_img
Castellammare di Stabia (NA)
081 874 42 06 - 347 132 66 64
spot_img

ULTIME NOTIZIE

Napoli-Fiorentina, il racconto in foto

PUBBLICITA