Frode Iva sul carburante: sequestrati beni per una somma ingente a imprenditore campano


Nel corso di un’attività coordinata dalla Procura europea, gli uffici di Bologna e Napoli hanno richiesto alla Guardia di finanza di eseguire un vasto intervento patrimoniale. L’azione ha riguardato una serie di società e strutture economiche collegate a operazioni fiscali sospette nel settore dei carburanti.

Il sequestro da 260 milioni

Nel mirino degli inquirenti è finita una rete criminale accusata di aver introdotto carburante nel mercato italiano evitando sistematicamente il pagamento dell’Iva. In questo contesto, sono stati sottoposti a sequestro preventivo beni per un valore complessivo di 260 milioni di euro. I sigilli hanno colpito il patrimonio di una società riconducibile a un imprenditore campano già condannato in primo grado a otto anni di reclusione, con una multa di 8.600 euro, confisca di beni fino a 73 milioni e interdizione dall’attività imprenditoriale.

Il ruolo dell’imprenditore e le indagini

Secondo gli inquirenti, l’uomo sarebbe il vertice dell’organizzazione al centro dell’inchiesta. Le indagini sono state condotte dai nuclei di polizia economico-finanziaria di Napoli e Verbania, insieme alla compagnia di Casalnuovo, impegnati nella ricostruzione del sistema utilizzato per eludere le imposte.

LEGGI ANCHE

Meteo Napoli e Campania oggi 4 giugno

Dopo l'instabilità delle ultime ore, il tempo torna a migliorare su Napoli e in gran parte della Campania. La giornata di oggi sarà caratterizzata...

Italia timida vittoria contro il Lussemburgo

Italia la nazionale dei giovani di Silvio Baldini vince di misura La forza del calcio stabiese, che qualcuno sta cercando di eliminare dal mondo professionistico,...

spot_img
Castellammare di Stabia (NA)
081 874 42 06 - 347 132 66 64
spot_img

ULTIME NOTIZIE

PUBBLICITA