Gli onorevoli con il grande Totò “Vot’Antonio, Vot’Antonio, Vot’Antonio, Vot’Antonio!”


Sullo sfondo dell’Italia del boom economico, cinque aspiranti parlamentari si sfidano a colpi di slogan, manifesti e colpi bassi, rivelando il lato grottesco della macchina elettorale.

1. Bianca Sereni (Democrazia Cristiana)

Bianca è una femminista d’altri tempi che sceglie un elettorato decisamente non convenzionale: le prostitute di Roma. La sua integrità viene però messa alla prova da un complotto interno: i suoi stessi compagni di partito pagano un fotografo per sedurla e immortalarla in situazioni scandalose. Ma il cuore vince sulla politica: scoperta la trappola, Bianca decide che l’amore vale più di uno scranno e si ritira per vivere la sua storia con l’uomo che doveva incastrarla.

2. Il Senatore Rossani-Breschi (Partito Liberale)

Rappresentante dell’alta borghesia, il senatore divide la sua campagna tra salotti esclusivi e comizi di piazza. Il suo fallimento, però, arriva dalle nuove generazioni: il suo comizio viene sabotato da una banda di ragazzini, rivali del gruppo di cui fa parte suo figlio. I piccoli, emulando il cinismo degli adulti, finiscono per rovinare la messinscena del “grande” politico.

3. Saverio Fallopponi (Partito Comunista)

Intellettuale d’assalto, Fallopponi è l’emblema dell’incoerenza: in pubblico tuona contro l’imperialismo americano, ma in privato pubblica libri con l’editore (e rivale politico) Rossani-Breschi e sogna i dollari dei suoi futuri tour negli Stati Uniti. Quando il doppio gioco viene a galla, la sua carriera politica naufraga tra l’imbarazzo generale.

4. Il Prof. Giuseppe Mollica (MSI)

La sua corsa al seggio è una via crucis di sfortuna. Tra un’auto in panne e una rissa con un benzinaio ex partigiano, Mollica arriva negli studi RAI solo per essere vittima del truccatore: conciato in modo mostruoso, il suo intervento in TV viene interrotto quasi subito. Disperato, finisce per tentare di recitare il suo discorso solenne sul palco di un varietà, tra le gambe scoperte delle ballerine.

5. Antonio La Trippa (Partito Monarchico)

È il personaggio più iconico (interpretato da Totò). Onesto ma vulcanico, La Trippa è celebre per i suoi proclami urlati attraverso un imbuto dalla finestra del bagno. Quando però si rende conto che i vertici del suo partito sono solo un manipolo di affaristi corrotti, ha un sussulto di dignità: durante il comizio finale, invece di chiedere voti, svela tutti gli altarini e incita la folla a non votarlo, distruggendo la sua stessa elezione per salvare la faccia.

Gli onorevoli è un film del 1963 diretto da Sergio Corbucci.

Interpretato da Totò, Peppino de Filippo, Gino Cervi, Walter Chiari, Franca Valeri, Stelvio Rosi e Aroldo Tieri.

Foto Wikipedia

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