Antonio e Camillo sono due maestri del travestimento e del raggiro. La loro vita è un eterno nascondino con la giustizia, ma godono di una fortuna sfacciata: il commissario Malvasia, incaricato di acciuffarli, è un ex compagno di scuola di Antonio e chiude spesso un occhio (e a volte entrambi) sulle loro malefatte.
Una Bugia a Fin di Bene
Tutto il denaro che Antonio rimedia con le sue truffe ha una destinazione nobile: la retta del prestigioso collegio di sua figlia Diana. Per lei, Antonio non è un povero truffatore, ma un importante diplomatico costantemente impegnato in missioni internazionali. Una facciata di prestigio che l’uomo mantiene con fatica e mille travestimenti.
L’Intreccio Fatale
Il castello di carte inizia a vacillare quando il caso unisce le strade dei protagonisti:
-
La truffa sbagliata: Senza saperlo, Antonio raggira proprio Franco, il figlio del commissario Malvasia, vendendogli un posto di lavoro inesistente in cambio di una “cauzione”.
-
L’amore segreto: Franco è nientemeno che il fidanzato di Diana.
-
Il pasticcio: Quando Antonio scopre l’identità del ragazzo, è costretto a inventarsi un impiego reale per non essere denunciato dal commissario. Sistema Franco come ragioniere in un garage che, però, è una copertura per traffici illeciti. Il povero Franco finisce così arrestato, coinvolto in affari più grandi di lui.
Il Colpo di Scena Finale
Proprio quando la situazione sembra senza uscita — con il commissario furioso e la verità sul punto di emergere — arriva il classico deus ex machina: Antonio riceve un’improvvisa eredità miliardaria dall’America.
Con la ricchezza inaspettata, Antonio può finalmente:
-
Risarcire ogni singola vittima dei suoi raggiri passati.
-
Chiarire la posizione di Franco, scagionandolo dalle accuse.
-
Benedire le nozze tra Franco e Diana, mantenendo intatta (almeno ufficialmente) la sua dignità di fronte alla figlia.


