Totò diabolicus i grandi personaggi del Principe della risata


Nella Roma degli anni ’60, un misterioso omicidio scuote l’aristocrazia: il marchese Galeazzo di Torrealta viene trovato morto nella sua villa. Accanto al corpo, la firma di un fantomatico assassino: Diabolicus, che aveva preannunciato il delitto con un macabro filmino.

Una Famiglia di Sospettati

Il Commissario Mantovani e l’ispettore Scalarini rivolgono subito le attenzioni ai quattro fratelli della vittima, tutti potenziali eredi di una fortuna immensa, ma ognuno protetto da un alibi (apparentemente) inattaccabile:

  • Laudomia: baronessa plurivedova con la passione per il macabro, che sostiene di essere stata al cinema.

  • Scipione: un generale nostalgico che vive nel passato, addestrando disoccupati travestiti da camice nere.

  • Carlo: un chirurgo di fama che dichiara di aver passato la notte in sala operatoria (mentre sua moglie lo tradisce con Lallo, il giovane marito di Laudomia).

  • Monsignor Antonino: un prelato mite e casto, talmente al di sopra di ogni sospetto da non venire nemmeno interrogato.

La Strage e l’Erede Inaspettato

Diabolicus colpisce ancora: con un abile stratagemma, attira Laudomia, Scipione e Carlo nella stessa stanza e li uccide simultaneamente. L’unico superstite, Monsignor Antonino, diventa l’erede universale. Mosso da un improvviso scrupolo di coscienza, il monsignore decide di rintracciare un fratello segreto “illegittimo”, Pasquale Bonocore, un povero diavolo che si trova in carcere per piccoli furti.

Pasquale passa così dalla cella a una villa lussuosa. Nonostante la protezione della polizia e di una guardia privata, vive nel terrore di essere la prossima vittima di Diabolicus. Una notte viene effettivamente assalito da un uomo in tuta nera, ma si scopre essere solo un vecchio complice evaso in cerca di vendetta.

Il Colpo di Scena Finale

La verità emerge quando Diana, l’ex amante di Galeazzo, viene convocata da Monsignor Antonino. Notando comportamenti decisamente poco sacerdotali (alcol, fumo e balli sfrenati), la donna scopre l’incredibile verità: il Monsignore è in realtà Galeazzo!

Galeazzo non era mai morto. Aveva ucciso il fratello prete, ne aveva preso il posto e aveva poi sterminato gli altri fratelli per intascare l’eredità. Il suo piano finale prevedeva di uccidere Pasquale, far ricadere la colpa sul povero Lallo e godersi la ricchezza sotto le spoglie del fratellastro.

Tuttavia, il destino (e la diffidenza di Pasquale) gioca un brutto scherzo al killer. Galeazzo uccide quella che crede essere la sua ultima vittima, ma sotto il travestimento non c’è Pasquale, bensì il capo della sua sicurezza privata che si era prestato allo scambio. Galeazzo finisce in manette e Pasquale Bonocore diventa ufficialmente il ricchissimo e unico erede dei Torrealta. Il suo unico problema, ora, restano solo le tasse.

Totò diabolicus è un film del 1962 diretto da Steno e interpretato da Totò. La pellicola, una parodia del genere giallo-poliziesco e dei fumetti a sfondo violento, offre in assoluto una delle migliori interpretazioni di Totò,che dà volto e fattezze a sei personaggi differenti.

Foto Wikipedia

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