Azzurri scivolano sempre più in basso nel ranking FIFA. Senza la vetrina dei Mondiali, e con la vittoria della Spagna, la Nazionale perde altre tre posizioni e scivola ai margini delle grandi. La Spagna balza in vetta davanti all’Argentina. L’effetto dell’assenza dai massimi palcoscenici internazionali continua a farsi sentire pesantemente per il calcio italiano. Nell’ultimo aggiornamento del Ranking FIFA, la Nazionale di calcio scivola fino al 15° posto mondiale con un bottino di 1.704,73 punti, perdendo tre posizioni rispetto alla rilevazione precedente.
Un piazzamento amaro che colloca gli Azzurri lontani dalla Top 10 e alle spalle di nazionali come Svizzera, Croazia, Germania e Messico.
Un declino continuo: le ragioni del calo
Il crollo nella graduatoria internazionale è la conseguenza diretta dei risultati recenti e dell’assenza dalla fase finale della Coppa del Mondo: mentre le grandi potenze della disciplina accumulavano punti preziosi nel torneo iridato, l’Italia è rimasta al palo, pagando a caro prezzo la mancata qualificazione. Selezioni in grande ascesa come la Svizzera (+5 posizioni) e il Messico (+4 posizioni) hanno sfruttato le rispettive competizioni per scalare la classifica e scavalcare gli Azzurri. In cima alla graduatoria brilla la Spagna (1.995,88 punti), che scavalca l’Argentina e si accomoda sul gradino più alto del podio mondiale.
Perché la posizione nel ranking è decisiva
La discesa al 15° posto non rappresenta un mero dato statistico. Il Ranking FIFA influisce direttamente sulla composizione delle fasce di sorteggio per i prossimi tornei internazionali:
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Rischio seconda fascia: Rimanere fuori dalle prime dieci posizioni espone l’Italia al concreto pericolo di non essere testa di serie nei prossimi gironi di qualificazione europei e mondiali.
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Incroci pericolosi: Un ranking penalizzante aumenta la probabilità di pescare colossi come Spagna, Francia o Inghilterra già nelle prime fasi dei gironi.
La classifica aggiornata (Top 15 FIFA)
| Posizione | Nazionale | Punti | Variazione |
| 1 | Spagna | 1995.88 | +1 |
| 2 | Argentina | 1970.37 | -1 |
| 3 | Francia | 1948.97 | = |
| 4 | Inghilterra | 1922.83 | = |
| 5 | Brasile | 1804.92 | +1 |
| 6 | Marocco | 1803.99 | +1 |
| 7 | Portogallo | 1787.85 | -2 |
| 8 | Belgio | 1778.36 | +1 |
| 9 | Olanda | 1775.54 | -1 |
| 10 | Messico | 1754.30 | +4 |
| 11 | Colombia | 1739.89 | +2 |
| 12 | Germania | 1726.22 | -2 |
| 13 | Croazia | 1723.05 | -2 |
| 14 | Svizzera | 1710.88 | +5 |
| 15 | Italia | 1704.73 | -3 |
Per la FIGC e la guida tecnica azzurra si apre ora una fase di ricostruzione obbligata: ritrovare continuità di risultati e punti nelle prossime uscite ufficiali è l’unico modo per risalire la china e mettere al sicuro il cammino verso i futuri traguardi internazionali.
La classifica completa è consultabile qui.


