La stagione 1987-1988 segna una svolta epocale per il Milan. Il presidente Silvio Berlusconi affida la panchina ad Arrigo Sacchi, tecnico emergente che lo aveva impressionato alla guida del Parma. È l’inizio di una rivoluzione tattica basata su un calcio moderno, giovane e aggressivo.
Un Mercato Stellare: Arrivano gli Olandesi
Il volto della squadra cambia radicalmente grazie a innesti mirati:
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Dall’Olanda: Arrivano i fuoriclasse Marco van Basten (Ajax) e Ruud Gullit (PSV), che prendono il posto di Wilkins e Hateley.
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Dall’Italia: Si aggiungono pedine fondamentali come Carlo Ancelotti e Angelo Colombo.
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La Base Storica: Il tecnico può contare su una difesa leggendaria composta da Baresi, Tassotti, Maldini e Filippo Galli, con il giovane Costacurta pronto all’esordio.
Un Inizio tra Luci e Ombre
L’avvio di stagione è altalenante. In campionato il Milan debutta vincendo a Pisa, ma deve presto fare i conti con il grave infortunio di Van Basten, che rimarrà fuori fino ad aprile. In Coppa UEFA, dopo aver eliminato lo Sporting Gijón, i rossoneri vengono precocemente eliminati dall’Espanyol (giocando le gare “casalinghe” a Lecce per la squalifica di San Siro). Anche in Coppa Italia il cammino si interrompe agli ottavi contro l’Ascoli.
La Rimonta sul Napoli di Maradona
A fine 1987, il Milan insegue il Napoli capolista con 5 punti di distacco. La svolta avviene con l’inizio del nuovo anno:
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Gennaio 1988: Il Milan travolge il Napoli 4-1 a San Siro, con Gullit (fresco Pallone d’Oro) protagonista.
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Il Ritorno: I rossoneri non perdono più una partita. Il recupero di Van Basten ad aprile è decisivo: l’olandese segna subito contro l’Empoli.
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Il Sorpasso: Dopo aver battuto Roma e Inter, il Milan arriva allo scontro diretto del San Paolo a un solo punto dal Napoli. In una gara epica, i rossoneri vincono 3-2 grazie alla doppietta di Virdis e al gol di Van Basten.
Il Trionfo Finale
Il successo a Napoli proietta il Milan in testa alla classifica. Nelle ultime due giornate, i pareggi con Juventus e Como bastano per blindare il primato e festeggiare l’undicesimo scudetto. Per il club è il ritorno al successo tricolore dopo nove anni di attesa, l’atto primo di un ciclo che dominerà il mondo.
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