La storia del piccolo paziente del Monaldi, protagonista del drammatico trapianto di fine dicembre con un cuore poi risultato “bruciato”, torna ad accendere una speranza dopo 56 giorni di lotta e dolore. Nel tardo pomeriggio di ieri, in diretta televisiva, l’avvocato della famiglia Francesco Petruzzi ha annunciato che è stato individuato un nuovo cuore potenzialmente compatibile.
L’annuncio in diretta
Durante la trasmissione, Petruzzi ha confermato che la madre del bambino, Patrizia, è stata convocata dalla Direzione del Ospedale Monaldi. “C’è un cuore nuovo – ha spiegato – ma bisogna procedere subito. Sappiamo però che ci sono almeno altri tre centri in attesa, bambini che necessitano dello stesso tipo di organo”. Parole che restituiscono la complessità di un’allocazione che segue criteri nazionali rigorosi.
Attesa cruciale per la compatibilità
La speranza, dunque, si accompagna alla prudenza: servirà confermare che il piccolo sia in condizioni cliniche tali da poter affrontare un nuovo trapianto, soprattutto dopo settimane in circolazione extracorporea/Ecmo, e che il cuore disponibile risulti realmente compatibile. Un passaggio delicato, da cui dipenderà il via libera all’intervento.
Esperti e ispettori a Napoli
In mattinata sono attesi al Monaldi i maggiori esperti provenienti da quattro ospedali italiani, chiamati a valutare la trapiantabilità del bambino. Parallelamente arriveranno anche gli ispettori del Ministero della Salute, già attivati nei giorni scorsi per chiarire quanto accaduto con il precedente organo.
La nota dell’Azienda Ospedaliera dei Colli
In un comunicato ufficiale, l’Azienda Ospedaliera dei Colli precisa: “Ogni decisione sull’allocazione dell’organo sarà presa solo dopo la valutazione del team di esperti, che oggi si esprimerà sulla trapiantabilità del piccolo ricoverato in Terapia Intensiva. L’attesa non avrà alcuna ripercussione sul cuore del donatore, pienamente compatibile con le tempistiche della donazione in corso”.


