Quella che doveva essere la notte del riscatto e della spinta del “Meazza” si è trasformata in un incubo a tinte norvegesi. L’Inter, chiamata all’impresa per ribaltare il pesante 3-1 dell’andata, ha alzato bandiera bianca anche davanti al proprio pubblico, perdendo 1-2 contro un Bodo/Glimt organizzato, affamato e tatticamente superiore.
Una debacle senza attenuanti
Non ci sono scuse che tengano. Nonostante il vantaggio in classifica in campionato, l’approccio alla sfida di ieri sera è sembrato svuotato di quell’intensità necessaria per le notti europee. I ragazzi di Chivu hanno faticato per tutta la durata del match a trovare ritmo e profondità, sbattendo costantemente contro il muro difensivo ospite.
Il Bodo/Glimt, dal canto suo, ha giocato con una spregiudicatezza encomiabile, trovando il vantaggio con Hauge e raddoppiando con Evjen. Il gol di Bastoni a dieci minuti dalla fine ha regalato solo una breve illusione, spenta rapidamente dal fischio finale che ha sancito l’eliminazione definitiva.
L’uscita di scena contro una formazione sulla carta nettamente inferiore è una macchia indelebile su una stagione che, in Serie A, stava regalando ben altre soddisfazioni.


