Era quasi mezzanotte quando i carabinieri della compagnia Napoli Stella hanno intimato l’alt a una Fiat Panda con tre giovanissimi a bordo. L’auto non si è fermata, dando il via a un inseguimento di circa 30 minuti tra manovre contromano, rotonde tagliate e urti ripetuti contro i guardrail. La corsa si è conclusa a Villaricca, dove due ragazzi – di 14 e 15 anni, entrambi napoletani – sono stati bloccati dopo un tentativo di fuga a piedi. All’interno della vettura i militari hanno trovato un coltello e una mazza da baseball. I due minorenni sono stati arrestati e, su disposizione della Procura per i Minorenni di Napoli, trasferiti al Centro di prima accoglienza dei Colli Aminei.
Secondo inseguimento nella stessa area della città
Nelle stesse ore un altro episodio si è verificato nella medesima zona. I carabinieri del nucleo operativo della compagnia Napoli Stella hanno imposto l’alt a una BMW X6 in piazza Di Vittorio, ma il conducente ha accelerato bruscamente. Ne è nato un inseguimento a velocità fino a 150 km/h, terminato lungo corso Secondigliano. A bordo c’erano sei minorenni tra i 16 e i 17 anni. Alla guida un 16enne, denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e guida senza patente. Il ragazzo avrebbe dichiarato ai militari che l’auto apparteneva al padre e che l’aveva presa di nascosto: «Papà non lo sa, non glielo dite».
Esito dei controlli
Tutti i giovani coinvolti nel secondo episodio sono stati affidati ai rispettivi genitori, mentre proseguono gli accertamenti sulle due vicende che, a poche ore di distanza, hanno messo in allarme le forze dell’ordine dell’area nord di Napoli.


