Ci sono calciatori che restano legati a una maglia ben oltre il fischio finale. Maurizio Peluso è uno di questi. Ai microfoni del Pungiglione Stabiese, Maurizio torna a parlare della sua esperienza in gialloblù: una chiacchierata tra ricordi indelebili, goal spettacolari e la stima profonda per i presidenti che hanno riportato la Serie B al Menti.
Anni importanti con le vespe
Con la Juve Stabia ho avuto una serie di emozioni incredibili e non mi sono fatto mancare niente. In tre anni sono passato dalla salvezza alla retrocessione passando per una promozione.
Per molti sei il calciatore dai goal impossibili, il tuo più bello in giallo e blu?
“È vero, ho segnato goal spettacolari come quelli di Cassino o Arezzo, e anche la rete contro il Monopoli è stata significativa. Tuttavia, preferisco il goal segnato contro il Pescara su assist di Sébastien Piocelle: per coefficiente tecnico è stato senza dubbio il più difficile da realizzare.”
Mentre quello più bello in carriera?
” Quando giocavo a Pistoia. Anche li ho fatto un goal con coefficiente tecnico di difficoltà elevato”
Ti saresti aspettato di vedere la Juve Stabia in Serie B?
“La Juve Stabia merita ampiamente questa categoria e spero che possa ambire a traguardi ancora più prestigiosi. Con il senno di poi, lasciare Castellammare fu un errore, anche perché di lì a poco sarebbe arrivato Piero Braglia, un tecnico che stimavo molto e che avevo già avuto a Pisa.”
Al timone delle vespe la coppia Giglio – Manniello
” Due figure di grande spessore: sono entusiasta che abbiano coronato il sogno della città, riportando la Juve Stabia nel calcio che conta.”
Un tuo giudizio su Mister Massimo Rastelli
“Ha avuto una carriera di grande rilievo. Quando ha guidato la Juve Stabia è riuscito a vincere subito, non solo perché è un allenatore estremamente preparato, ma anche perché poteva contare su un vice di assoluto valore come Mister Dario Rossi.”


